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La storia di Jack, diciottenne vergine che conosce Brandon, 25enne estrememamente attraente, nella scuola di “magia” in cui è capitato, un fantasy romance hot che lascia a bocca aperta, con un mix tra magia e sesso gay. Consigliato tra i fantasy romance books italiani del 2020!

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Mezz’ora dopo, Brandon e Jack erano ancora lì, con gli amici e la ragazza del primo.

Avevano parlato prima di basket, facendo riferimenti che Jack non capì assolutamente, e poi Cedric passò a fare la lista delle nuove “tope” che si voleva scopare.

Jack provava a fare qualche battuta, di tanto in tanto, ma non venivano recepite molto bene. Tutti, a parte Jack e Brandon, sembravano guardarlo come se fosse una nullità.

<<Ragazzi, visto che questa sera nessuno di noi ha impegni, direi di ubriacarci e di fare una partita al Nosfolatus>>

Selena si staccò momentaneamente da Brandon, che aveva tenuto a strettissimo contatto fino a quel momento, e battè le mani, eccitata.

<<Siiiiiii>> esclamò contenta.

Jack guardò le espressioni degli altri, e vide che erano tutti eccitati tranne Brandon.

<<Ragazzi, non mi sembra il caso, c’è un ragazzino con noi!>> esclamò lui, facendo un’espressione seria.

A quel punto Brandon non ne poteva più.

Si alzò in piedi, e fece un paio di passi in direzione di Brandon, che si era alzato in piedi. Poi, dal nulla, si lanciò contro di lui lateralmente, e lo spintonò più forte che poteva, usando anche le mani.

Brandon fu così sorpreso che quasi cadde a terra.

<<SENTI, RAGAZZINO UN PAIO DI PALLE!>> protestò Jack, con un’espressione arrabbiatissima.

Selena scoppiò a ridere, mentre Jack fece “ BOOOOM”, applaudendo ad Jack. Cedric invece andò vicino al ragazzo, e fece come per contenerlo.

<<Ehi, non vogliamo sangue, sai?>> esclamò rivolto verso di lui, per canzonarlo.

Ma dopo l’attimo di adrenalina pazza che aveva innescato quella reazione, Jack era tornato in sè, e guardava nella direzione di Brandon, per vedere la sua reazione, sperando non fosse troppo arrabbiato.

Quest’ultimo si era ricomposto, e finalmente gli lanciò uno sguardo dritto negli occhi.

<<Va bene, non ti chiamo più ragazzino>> disse poi con un tono totalmente neutro <<E ora giocherai pure al Nosfolatus, visto che ti ritieni un uomo, e poi vedrai da cosa volevo tirarti fuori>>

Jack non sapeva cosa rispondere, guardò Brandon sentendosi improvvisamente in colpa. Aveva detto così per proteggerlo? In cosa si era andato a ficcare?

<<Perfetto!>> esclamò Cedric, estraendo una bustina di plastica dal giubbotto <<Jack, vai a prendere da bere mentre io preparo>>

Jack annuì, e si alzò in piedi, per dirigersi verso il bar.

Nel frattempo Jack guardava interessato, mentre Cedric disegnava delle forme sul terreno sterrato, usando un bastone metallico.

Cercò di guardare le forme per capirle, ma ciò che vedeva erano solo linee, ondulate soprattutto, disposte senza un apparente ordine. Si intervallavano a simboli più complessi, che somigliavano a delle rune celtiche.

Quando ebbe finito, Cedric estrasse una polvere nera dalla busta di plastica, e la versò a terra, in un punto in particolare.

<<Chi ha l’accendino?>> chiese il ragazzo, rendendosi conto che lui ne era sprovvisto.

L’altra ragazza, di cui Jack non ricordava il nome, frugò nella borsa, e poi gli lanciò un accendino rosa glitterato.

<<Ragazzi, ma qualcuno mi spiega come si gioca?>> chiese poi il ragazzo, che non aveva la minima idea di cosa stava per accadere.

<<Hai già paura?>> lo canzonò Cedric, mentre Brandon lo fissava.

<<E’ un gioco inventato da un nostro predecessore, un ragazzo che studiava qui. Si usa la polvere del Rehksit, allucinogena >> cominciò a spiegare Brandon <<Due persone si mettono al centro, e quando la polvere comincia a bruciare, si aspira il fumo, insieme. E da quel momento può succedere di tutto, è un trip imprevedibile>>

Jack a quel punto era spaventatissimo; un conto era bere una birra, un altro provare una sostanza sconosciuta, e andare in chissà quale stato incontrollato.

Ma col cavolo che si sarebbe tirato indietro, la cosa sembrava troppo eccitante, per passare così.

E ovviamente, sperava di capitare con Brandon.

<<Bè, non vedo l’ora!>> mentì lui, mostrandosi spavaldo, e lasciando Brandon sorpreso.

<<Il ragazzo ha le palle, pare>> esclamò Cedric.

In quel momento tornò dal bar Jack, con una busta contenente cinque birre.

Le andò a distribuire agli altri, e poi si mise intorno al cerchio.

Gli altri seguirono il suo esempio, e quando furono tutti lì, Cedric alzò la birra in aria, e fece un piccolo urlo di eccitazione.

<<Chi va per primo?>> esclamò l’amica di Brandon, avvicinandosi un pò di più al cerchio.

<<Bè, penso che dovrebbe andarci il novellino!>> lo schernì Selena, che si trovava alla sua destra, spingendolo dentro.

<<Va bene, va bene!>> esclamò Jack, lasciando la birra a terra fuori dal cerchio, ed entrandovi. Si sistemò poi accanto alla polvere nera, dove gli venne indicato da Cedric.

<<Chi va con lui?>> chiese poi quest’ultimo.

Jack vide Brandon che guardava per un secondo verso Selena, e poi verso di lui, apparentemente indeciso. Vide anche il momento in cui stava per farsi avanti, quando Jack fece un passo all’interno del cerchio.

<<Ci vado io>> fece Jack, lanciando un sorriso bonario al ragazzo. Jack nascose la cocente delusione, visto che sperava di fare il trip con Brandon. Ma perlomeno non gli era toccata quell’acida di Selena come compagna.

Mentre Jack si sistemava di fronte a lui, e gli tendeva le mani, seguendo le direttive di Cedric, Jack lo osservò meglio: era un ragazzo leggermente meno maschile di Brandon, ma comunque molto carino: aveva capelli tra il biondo e il castano, non lunghi ma nemmeno così corti, degli occhi sul verde scuro e un’orecchino gotico sull’orecchio.

Sembrava il più alla mano di tutti, e la sua voce calma rendeva piacevole ascoltarlo.

Cedric diede fuoco alla polvere, e un densissimo fumo nero cominciò a levarsi, salendo piano piano verso di loro.

<<Se vi lasciate le mani, finisce il trip>> spiegò loro Cedric, e in quel momento Jack guardò Jack, e quest’ultimo gli sorrise.

Poi, SBAM!

Jack era in un magnifico attico, interamente bianco. Lo erano le pareti, il divano, le rifiniture delle finestre, e anche il pavimento. Sarebbe stato quasia accecante, non fosse stato per un’unica linea nera che correva sulle pareti da una parte all’altra, tagliando il bianco come un coltello affilatissimo.

Jack si guardò intorno, cercando Jack. Non lo vide, quindi decise di uscire all’esterno.

La bocca quasi gli arrivò a terra per lo stupore.

Quasi non vide Jack, che stava su una sdraio, a godersi lo spettacolo.

Di fronte a loro, c’era una gigantesca montagna, da cui sgorgava una cascata enorme di lava. Grumi di fuoco si staccavano dal flusso principale, riflettendo una luce arancione nel cielo, che ricadeva a pioggia su tutto il panorama circostante.

Jack si diresse verso il parapetto, e guardò giù. C’erano isole di roccia che spuntavano dalla nebbia, e un vuoto infinito di sotto.

In alto vedeva uccelli variopinti, degli stessi colori infuocati della cascata, che salivano in alto, per poi lasciarsi cadere verso il basso.

<<E’ assurdo>> esclamò Jack, posizionandosi sull’altra sdraio, accando a Jack.

<<Lo è davvero>> annuì Jack, guardando nella sua direzione per un istante, per poi tornare a osservare rapito l’ambiente circostante.

Jack si sistemò lì, e osservò la cascata, imbambolandosi. Gli parve di restare lì per una vita, finchè non arrivò un’ombra dal cielo.

Più veloce di un fulmine, una strana creatura piombò di fronte a loro, terrorizzando Jack.

Jack gli afferrò il braccio con la mano, e gli fece un’espressione rassicurante.

<<Stai tranquillo, e rilassati>>

A quel punto Jack si forzò a tranquillizzarsi sulla sdraio, e osservò meglio la creatura.

Aveva una forma quasi umana, ma doveva essere alta almeno cinque metri. Era di sesso maschile, ed era completamente nudo.

Solo in quel momento Jack si accorse che assomigliava paurosamente a Brandon. Vedeva il suo faccione barbuto, molto più grande del solito, gli addominali giganteschi, e le gambe muscolose, grandi quanto lui.

La differenza erano le enormi ali nere, che spuntavano dalle scapole, e la coppia di peni che aveva al posto del suo normale membro.

Jack si voltò verso l’altro, e gli fece un sorriso compiaciuto.

<<Hai pensato a Brandon, eh?>> gli disse, mentre la creatura si avvicinava.

Jack si sentì attaccato. (URBAN FANTASY ROMANCE HOT, FANTASY ROMANCE BOOKS)

<<Magari lo hai pensato tu!>> esclamò subito, piccato.

Jack scoppiò a ridere.

<<Io qui sono spettatore, questa è la tua fantasia. Hai preso il controllo, senza volerlo. Ma tranquillo, non dirò nulla. E soprattutto, la tua scelta mi piace>>

Ormai la creatura era ad un passo da loro, gigantesca. I suoi due peni cominciarono a gonfiarsi, e ad allungarsi. Dopo qualche secondo, stavano assumendo una forma serpentina, e si facevano sempre più in avanti, verso di loro.

Uno dei peni si diresse verso Jack, e si lanciò verso i suoi pantaloni. Era come una creatura, sbatteva contro i vari punti per trovare un accesso, mentre Jack cercava di tranquillizzarsi e di lasciarlo fare.

Poi, all’improvviso, il lunghissimo pene squarciò i pantaloni di Jack, e con un unico movimento, penetrò nel suo sedere.

Il ragazzo urlò come mai aveva fatto prima, aspettandosi un dolore che però non arrivò assolutamente. Invece un piacere immenso lo lacerò, dall’imboccatura del retto fino all’interno della sua prostata, e venne immediatamente.

Ma il suo pene non accennava a fermarsi, rilasciava un fiume di sperma liquida e sprizzante, mentre scariche muscolari facevano contorcere il suo corpo.

Accanto a lui, il pene della creatura simile a Brandon stava penetrando la bocca di Jack. Ma guardava Jack, per tutto il tempo, e dritto negli occhi.

Era minuscolo rispetto alla creatura, e quello sguardo lo faceva sentire ancora più piccolo.

A quel punto il pene lo attirò a sè, e alla creatura. Arrivò a dieci centimetri dalla sua enorme faccia, e osservò l’enorme lingua che usciva dalle labbra.

Nel momento in cui l’enorme muscolo entrò in contatto con il membro bagnato di Jack, ci fu come un’altra esplosione.

Prima che se ne rendesse conto, si ritrovò di nuovo nel cerchio, ma il fumo era sparito.

Osservò Jack, il quale gli fece un’espressione di chi la sapeva lunga. Ma sarebbe stato zitto, pensò Jack, quasi sicuro di ciò.

<<Com’è andata?>> chiese loro Brandon, guardando Jack più di Jack.

Il ragazzo lo guardò negli occhi, ed esclamò a gran voce: FOTTUTAMENTE BENE.

<<Cosa avete visto?>> chiese Brandon, interessato.

Jack prese subito la parola.

<<Non sono fatti tuoi, pettegolo che non sei altro!>> gli rispose, dandogli una pacca sulla spalla.

Brandon sorrise loro, e non fece più domande.

Jack osservò Selena e Brandon entrare nel cerchio, pensando che quella era stata la giornata più bella della sua vita.

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