IN SEGRETO GAY: SESSO GAY A TRE OMOSESSUALE

Vi posto il messaggio di Ezio, ragazzo gay che si trova corteggiato da un uomo in giacca e cravatta nonostante sia fidanzato. Sicuramente una delle storie più interessanti che mi ha inviato un utente finora, una confessione intima decisamente pornografica.

” Buonasera amici gay mi chiamo Ezio, mi serve un consiglio, io sono innamorato del mio ragazzo ma anche un pò zoccola. Lui è più serio, io anche ma a volte, specialmente quando bevo sono proprio zoccola.

Vi spiego: Avevamo fatto una cena e ognuno a casa sua, io stavo andando alla macchina che era un pò lontana e vedo questo ragazzo mezzo indiano mi era sembrato, poi ho scoperto che era egiziano, e tutto vestito in giacca e cravatta anche se era sera tardi, così l’ho subito notato.

segreto omosessuale da un nostro utente corteggiamento gay

Mi ha sorriso, io gli ho sorriso e gli ho chiesto se aveva un accendino. Lui ha detto si e allora abbiamo cominciato a parlare, si chiama Abel ha origini egiziane ma è un uomo sistemato ha anche una bella macchina.

Mi ha detto facciamoci un giro ci fumiamo una sigaretta insieme, io ero stupito ma ho detto subito di si, speravo mi scopasse.

Una volta in auto mi ha detto che ero un bel ragazzo e io gli ho toccato il cazzo senza sbottonargli i pantaloni cosa che mi eccita mi fa sentire troia

Mi ha detto che fa spesso sesso gay anche a tre e se avevo un amico perchè a due lo annoia, e gli ho proposto il mio ragazzo, che però non sa nulla e non credo che accetterà. A me è venuto duro tutto il tempo, lui è un uomo davvero carino e straniero, ed è dotatissimo.

Ecco la mia confessione erotica, io gli ho detto che gli presento il mio ragazzo ma in realtà gli ho presentato un mio amico dicendo che è il mio ragazzo. E abbiamo fatto sesso in tre, ed è stato bellissimo, mi hanno sborrato ovunque. Ma adesso che faccio?”

Cosa ne pensate? Al suo posto continuereste questo rapporto gay a tre, o lascereste stare questa situazione hot porno per salvaguardare la relazione e magari un futuro matrimonio omosessuale? Commenta e consiglia questo utente!

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ecco una storia scritta da intell artificial sul tema, che ne pensate?

Daniele si sedette al tavolo del piccolo bar a Torino, incrociando le dita sul legno scuro e consumato. Davanti a lui c’era Luca, il suo compagno da ormai cinque anni, e il nervosismo nei suoi occhi parlava più di quanto le parole avrebbero potuto fare. Dopo mesi di silenzi e sguardi evitati, Daniele aveva finalmente deciso di affrontare la questione che aveva cercato di evitare: l’idea di sposarsi.

Luca aveva sempre desiderato un matrimonio, un legame ufficiale e riconosciuto da tutti. Proveniva da una famiglia del Sud Italia, tradizionalista e con aspettative ben definite, che lo aveva sempre spinto a immaginare la sua vita in una certa direzione. All’inizio, Daniele non capiva del tutto la sua esigenza, ma negli ultimi mesi aveva cominciato a interrogarsi profondamente. Anche per lui, forse, quel “sì” avrebbe significato più di quanto avesse mai ammesso.

«Sai, non credevo fosse così importante per me, ma ogni volta che penso al matrimonio, penso a noi», disse Luca, guardandolo con un misto di vulnerabilità e speranza. Per lui, sposarsi non era solo un simbolo d’amore, ma anche una conferma per sé stesso, per la sua famiglia e per la società. Era una rivendicazione della sua identità, una prova tangibile del suo amore per Daniele.

Daniele sorrise, mettendo una mano sulla sua. «Anche io ci penso, sai? Non l’avrei mai immaginato, ma da qualche tempo mi sembra come se… avessi paura di perdere questa occasione. Come se sposarti fosse una maniera di dire al mondo che tu sei l’unica persona che voglio al mio fianco, sempre.»

Mentre continuavano a parlare, i ricordi iniziarono a emergere: le lunghe conversazioni che avevano avuto durante i primi appuntamenti, quando il loro legame era ancora acerbo e instabile. Si confidavano desideri e speranze, ma anche insicurezze profonde. Daniele ricordava la prima volta che Luca gli aveva raccontato di quanto fosse stato difficile fare coming out con la sua famiglia, il peso di crescere in un contesto dove l’amore omosessuale era visto come qualcosa di strano e inaccettabile. La sua famiglia, alla fine, lo aveva accettato, ma l’ombra di quelle paure giovanili era rimasta in lui, come una ferita appena cicatrizzata.

Daniele, d’altra parte, aveva sempre vissuto la sua sessualità con una certa tranquillità, ma ciò non significava che il mondo fosse stato sempre accogliente nei suoi confronti. Ogni volta che raccontava la sua storia, gli tornava alla mente quel bisogno di trovare altri uomini come lui, di sentirsi compreso. Ricordava bene quando, anni prima, aveva incontrato Luca per la prima volta in un forum online, uno di quei posti virtuali in cui si andava alla ricerca di conforto e affinità. Daniele si era reso conto presto che la loro connessione andava ben oltre un semplice interesse.

«Ti ricordi di quella chat in cui ci siamo incontrati? All’inizio pensavo che sarebbe stato solo un incontro come tanti altri», disse Daniele, sorridendo con un pizzico di ironia. «Non avevo idea che avrei trovato l’amore della mia vita.»

Luca rise, con un tocco di nostalgia. «Pensavo lo stesso. In quel periodo ero convinto che nessuno potesse capirmi davvero. Poi, quando abbiamo iniziato a parlarci, ho sentito qualcosa di diverso. Ho capito che avevo trovato una persona con cui poter essere completamente onesto.»

Quelle confessioni intime, quei racconti di vita che si erano scambiati, erano diventati il fondamento della loro relazione. Non si trattava solo di attrazione fisica; c’era una connessione più profonda, qualcosa che li univa in modo inesplicabile. Era un’intesa che andava oltre le parole e le apparenze, qualcosa che solo chi ha vissuto un amore simile può comprendere a pieno.

Luca lo guardò intensamente. «Il nostro amore è sempre stato un atto di coraggio, e sai che voglio che diventi qualcosa di ancora più grande. Voglio che il mondo sappia che apparteniamo l’uno all’altro, senza più bisogno di nasconderci o di spiegare. Voglio sposarti, Daniele.»

Daniele respirò profondamente, sentendo una strana emozione, un misto di felicità e apprensione. Con Luca al suo fianco, aveva trovato un significato autentico nella propria vita. Non era solo una relazione come tante, ma un amore profondo, qualcosa che li rendeva entrambi completi. Guardò Luca negli occhi e sentì che la risposta era già lì, dentro di lui.

«Sì, Luca, voglio sposarti. Non ho più dubbi, voglio che questa storia diventi la nostra vita, voglio che il nostro amore sia riconosciuto, che sia visibile, che sia reale per tutti, non solo per noi.»

Nei mesi successivi, i preparativi per il matrimonio divennero parte del loro quotidiano, tra appuntamenti con fioristi, inviti da inviare, e piccole discussioni su ogni dettaglio. Ma ogni volta che si guardavano, sorridevano, consapevoli di stare costruendo qualcosa di prezioso.

Il giorno del matrimonio, circondati dai loro amici e familiari, Daniele e Luca si scambiarono le promesse con voci tremanti. In quel momento, sentirono che il loro amore aveva trovato il suo significato più profondo, e che quel gesto era, in qualche modo, anche una dichiarazione alla società.

E mentre si tenevano per mano, guardarono avanti, sapendo che qualsiasi cosa li aspettasse, l’avrebbero affrontata insieme, come avevano sempre fatto.

testo da chatgpt

Esplora la Bellezza dell’Amore e dell’Accettazione con le Confessioni Intime

Se sei alla ricerca di racconti avvincenti che celebrano l’amore in tutte le sue forme, sei nel posto giusto. Le confessioni intime sono un modo sorprendente per immergersi nella diversità delle relazioni umane. Dalle storie di connessioni profonde alle esplorazioni sensuali, il nostro spazio online offre un rifugio per chi cerca connessioni autentiche.

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Oltre alle storie di amore, potrai anche esplorare articoli educativi che approfondiscono il significato di omosessuale e affrontano argomenti importanti come il matrimonio omosessuale e la natura intrinseca dell’orientamento sessuale. Siamo qui per promuovere la comprensione e il rispetto, sfatando i miti e abbracciando la verità di ogni individuo.

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La strada verso l’amore

Alessio viveva in un piccolo appartamento nel centro storico di Firenze. A trent’anni, aveva trovato una certa stabilità nella sua carriera da grafico freelance, ma nella sua vita personale regnava ancora il caos. Lavorare da casa significava passare lunghe giornate in solitudine, intervallate da pause passate a fissare il cielo grigio dalla sua finestra. Gli amici erano tutti impegnati con relazioni o matrimoni, e Alessio si sentiva sempre più tagliato fuori dal ritmo della vita.


Il primo clic su una chat gay

Una sera, mentre cercava distrattamente qualcosa su internet, un banner catturò la sua attenzione: “Incontri gay Toscana: trova chi fa per te!”. Alessio sorrise con una punta di scetticismo. Di tanto in tanto aveva usato app e chat gay, ma i risultati erano stati deludenti: conversazioni superficiali, incontri fugaci che non portavano a nulla.

Nonostante tutto, cliccò sul link. Entrò in una chat gay con un misto di curiosità e rassegnazione. Dopo aver creato un profilo veloce, iniziò a scorrere le conversazioni. La maggior parte degli utenti sembrava cercare incontri gay hot, qualcosa di leggero e immediato. Alessio, però, voleva qualcosa di più.

Stava per chiudere tutto quando arrivò un messaggio: “Ciao, sono Matteo. Anche tu sei di Firenze?”


Una conversazione diversa

Matteo aveva 35 anni, viveva a Lucca e lavorava come chef in un ristorante stellato. La loro conversazione si distinse subito per la sua naturalezza. Parlarono di Firenze, Lucca e dei loro posti preferiti in Toscana. Matteo raccontò ad Alessio delle lunghe giornate in cucina, ma anche della sua passione per il trekking e le passeggiate lungo il fiume Serchio.

Alessio, a sua volta, condivise la sua passione per l’arte e la grafica, raccontando delle giornate passate a lavorare su progetti di design e delle serate solitarie davanti al computer.

“Se sei così bravo a disegnare,” scrisse Matteo in uno dei loro scambi, “dovresti venire a Lucca per il prossimo festival del fumetto. Potrei farti da guida.”

“E tu potresti farmi assaggiare uno dei tuoi piatti stellati,” rispose Alessio ridendo.

La conversazione andò avanti fino a notte fonda, e quando Alessio si addormentò, sentì per la prima volta dopo tanto tempo una scintilla di entusiasmo.


Un incontro a metà strada

Dopo settimane di messaggi, Matteo propose un incontro a Pisa, una città che entrambi amavano e che rappresentava un punto a metà strada tra Firenze e Lucca. Alessio accettò con una certa apprensione. Non era il primo incontro organizzato online, ma sentiva che questa volta c’era qualcosa di diverso.

Si trovarono in una piazza soleggiata vicino alla Torre Pendente. Matteo arrivò in anticipo, riconoscibile dal suo sorriso caloroso e dalla camicia casual che sembrava scelta con cura. Alessio, invece, era un fascio di nervi. Quando si salutarono, però, la tensione svanì. Matteo era esattamente come lo aveva immaginato: diretto, simpatico, con un’ironia che metteva subito a proprio agio.

Passarono la giornata esplorando Pisa, parlando delle loro vite e dei loro sogni. Matteo raccontò ad Alessio del suo desiderio di aprire un ristorante tutto suo, mentre Alessio confessò di voler creare un libro illustrato che raccontasse la bellezza nascosta delle città toscane.

La serata si concluse con una cena in una piccola trattoria. Quando Matteo accompagnò Alessio alla stazione, lo abbracciò e disse: “Non vedo l’ora di rivederti.”


Tra Toscana ed Emilia Romagna

Dopo quell’incontro, la loro frequentazione diventò più intensa. Alternavano weekend a Lucca e Firenze, ma esplorarono anche altre città. Un fine settimana, Matteo propose di visitare Parma e Piacenza, città che conosceva bene grazie alla sua formazione culinaria.

A Parma, si perdettero nei profumi del prosciutto e del parmigiano, fermandosi in un piccolo locale per assaggiare piatti tradizionali. A Piacenza, camminarono lungo i vicoli medievali, scoprendo angoli romantici e parlando di quanto fosse bello sentirsi finalmente capiti.

Durante una serata a Parma, Matteo guardò Alessio negli occhi e disse: “Sai, prima di conoscerti, pensavo che non avrei mai trovato qualcuno con cui condividere tutto questo. E invece eccoci qui.”

Alessio si sentì arrossire, ma dentro di sé sapeva che provava lo stesso.


Un ostacolo inaspettato

Nonostante la loro crescente vicinanza, non tutto era perfetto. Matteo, con i suoi impegni come chef, aveva orari imprevedibili, spesso lavorando fino a tarda notte. Alessio, d’altra parte, cominciava a sentirsi sopraffatto dall’idea di costruire una relazione a distanza, nonostante la relativa vicinanza geografica.

Una sera, durante una videochiamata, Alessio confessò: “A volte mi chiedo se possiamo davvero far funzionare questa cosa. Ci vediamo solo nei weekend, e quando torniamo a casa, mi sembra di ricominciare da zero.”

Matteo sospirò, sapendo che Alessio aveva ragione. “Anch’io me lo chiedo, ma so che vale la pena provarci. Non voglio perdere quello che abbiamo.”


Un passo verso il futuro

Dopo settimane di riflessione, Matteo propose una soluzione. “Che ne dici di trasferirti a Lucca? Potresti lavorare da qui, e io potrei essere più presente per te.”

Alessio ci pensò a lungo. Firenze era la sua città, la sua casa, ma l’idea di una vita insieme a Matteo era troppo allettante per ignorarla. Dopo molte discussioni e qualche compromesso, decise di fare il grande passo.

Il trasferimento fu un’avventura. Trovarono un appartamento accogliente nel centro storico di Lucca, con una vista sui tetti della città. Matteo si occupò di rendere la cucina perfetta, mentre Alessio decorò le pareti con le sue illustrazioni.

La loro vita insieme non era priva di sfide, ma ogni giorno si sentivano più forti. Esploravano la Toscana, organizzavano gite in Emilia Romagna e, di tanto in tanto, tornavano a Pisa per ricordare il loro primo incontro.


Un amore che cresce

Un anno dopo il trasferimento, Matteo aprì finalmente il suo ristorante. Alessio fu il primo cliente, seduto in un angolo speciale riservato solo per lui. Quando arrivò il dessert, Matteo si avvicinò con un sorriso e, in un gesto che Alessio non avrebbe mai dimenticato, gli prese la mano e disse: “Grazie per aver creduto in noi.”

Alessio, con gli occhi lucidi, rispose: “Ne è valsa ogni singola difficoltà.”

E così, sotto il cielo della Toscana e dell’Emilia Romagna, costruirono una vita insieme, dimostrando che l’amore può davvero superare ogni ostacolo, se si è pronti a lottare per esso.

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