UNA STORIA GAY XXX NATA DA UN SITO INCONTRI GAY MILANO
La storia che ci racconta l’utente è una storia hot nata così di sfuggita ma che pare possa aver fatto nascere l’amore!

” Ciao a tutti mi chiamo Massimo, la prima volta che ti scrivo qui su instagram, pubblica in anonimo.
Ho conosciuto in un sito di incontri su milano un ragazzo cucciolo così bello di ventisei anni, io ne ho trenta e ci siamo incontrati. Premetto che io sono una persona seria, normalmente ci vado piano, ma appena ci siamo visti siamo finiti a fare sesso , e anche se lui dice che non è gay, gli ho fatto un pompino nella sua auto. E’ molto peloso e ha gli occhi verdi, sicuramente più di uno e ottanta, abbiamo passato un pomeriggio stupendo ma poi mi ha ghostato, ma in realtà è proprio sparito il suo profilo!! secondo me l’hanno bloccato e non sa come ricontattarmi, qualcuno lo conosce? A milano zona sud.
E’ davvero carino e vorrei una storia con lui, ma come faccio a ritrovarlo? Sapete dei posti di battuage a milano ? Non mi era mai capitato di innamorarmi così, con un solo incontro di sesso e un pompino, ma cosa faccio se non lo ritrovo? io voglio disperatamente fare sesso con lui di nuovo e invitarlo a cena. Per caso mi potete aiutare?
In particolare mi è piaciuto tantissimo che mi ha anche fatto pissing addosso, una cosa che finora avevo visto solo nei porno gay xxx che guardo online. Io sono uno molto classico, ho sempre avuto relazioni serie, e mai sperimentato. Ora da quando ho superato i trenta e leggo tante storie gay erotiche gratis sui siti, mi eccito e vorrrei sperimentare di più. Mi è piaciuto tantissimo sentire la sua pipi e il suo sperma sopra di me. Mai trovato uno così sexy tra tutti gli incontri da annunci gay milano”
COME RITROVARE QUALCUNO CONOSCIUTO IN UNA CHAT GAY O DURANTE UN INCONTRO?
L’utente chiede di segnalare i luoghi di battuage che ci sono a Milano, io personalmente non ne conosco, se voi si, scriveteli in un commento!
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ECCO INVECE PER VOI UNA STORIA OMOSESSUALE INVENTATA, SCRIVETE NEI COMMENTI CHE NE PENSATE
Era una serata come tante altre a Milano. Marco, 27 anni, aveva da poco concluso una lunga relazione e, tra il lavoro e gli impegni quotidiani, cercava un modo per evadere dalla solitudine che la rottura gli aveva lasciato dentro. Come molti nella sua situazione, si era iscritto a qualche piattaforma di incontri gay a Milano, senza aspettarsi molto, ma con la speranza di trovare qualcuno con cui condividere una storia, anche se breve.
Dopo alcuni giorni passati a scorrere profili e leggere annunci, gli capitò di ricevere un messaggio che catturò la sua attenzione. Era di Luca, un ragazzo di 30 anni, che viveva in città da qualche anno per lavoro. Il suo annuncio sembrava sincero, diretto, diverso dagli altri. Parlava del suo desiderio di trovare non solo storie gay per passare il tempo, ma anche una relazione che potesse evolversi nel tempo. Quel dettaglio colpì Marco, che da qualche tempo aveva iniziato a chiedersi se fosse possibile trovare un equilibrio tra amore gay e passione, senza dover scendere a compromessi.
Iniziarono a scriversi, e, con il passare delle ore, le loro conversazioni si fecero sempre più profonde. Si raccontarono le loro storie passate, i momenti felici e quelli dolorosi, le esperienze e le aspettative per il futuro. Marco scoprì in Luca una persona sensibile, aperta, qualcuno che non aveva paura di condividere confessioni omosessuali che, spesso, si tengono nascoste. Questo scambio di parole era per entrambi una sorta di terapia, un modo per raccontarsi e, nello stesso tempo, esplorare la possibilità di un nuovo incontro.
Dopo qualche giorno di messaggi, decisero di incontrarsi. Si diedero appuntamento in un locale del centro, famoso per essere un luogo di ritrovo per la comunità LGBTQ+. Quando Marco vide Luca per la prima volta, sentì una scarica di adrenalina: era esattamente come l’aveva immaginato, ma con qualcosa di più, quel tipo di energia che rende ogni incontro speciale. Passarono la serata a chiacchierare, ridere e raccontarsi storie gay che entrambi avevano vissuto nel passato. C’era un senso di intesa che rendeva tutto naturale, come se si conoscessero da sempre.
Luca lo colpì con la sua tranquillità, la capacità di essere sé stesso senza forzature. Verso la fine della serata, mentre stavano uscendo, Luca prese coraggio e gli chiese di continuare la serata insieme, magari tornando a casa sua. Marco esitò per un momento, ma poi accettò. Era da molto tempo che non si sentiva così desiderato, e quel mix di attrazione e tenerezza lo fece cedere.
Arrivati a casa di Luca, l’atmosfera cambiò. Si trovarono immersi in una nuova dimensione, dove tutto sembrava avere un ritmo diverso. I loro movimenti erano lenti, carichi di tensione e aspettative. Quella notte divenne un momento di intimità profonda, uno di quegli incontri che non si dimenticano. Tra sguardi intensi e carezze, lasciarono esplodere la passione, vivendo una storia gay hot che andava oltre il semplice desiderio fisico. Era un incontro tra anime, qualcosa che Marco non aveva mai sperimentato con tale intensità.
Nei giorni successivi, si scrissero continuamente. Quella notte aveva aperto un mondo di nuove possibilità, e la loro voglia di rivedersi era troppo forte per essere ignorata. Decisero di fare una gita fuori città, per trascorrere del tempo lontano da tutto e da tutti, e poter vivere la loro storia senza distrazioni. Si concessero un weekend in una località di montagna, immersi nella natura, dove poter parlare, ridere e vivere liberamente la loro intimità. In quei giorni condivisero non solo momenti di passione, ma anche discorsi profondi, riguardo ai loro sogni, alle paure e alla possibilità di costruire una relazione vera.
In un momento di confidenza, Marco si rese conto di provare qualcosa di più. Aveva iniziato con il desiderio di vivere una relazione breve, un’esperienza che potesse riaccendere in lui la voglia di amare. Ma con Luca tutto sembrava diverso: non era solo attrazione fisica, c’era un legame autentico che stava nascendo. Parlare di amore gay era sempre stato complicato per lui, ma con Luca sentiva che ogni barriera si stava sciogliendo.
Alla fine di quel weekend, mentre tornavano a Milano, Luca prese la mano di Marco e gli chiese se avesse mai pensato a una relazione seria con un ragazzo. Marco sorrise, sorpreso e felice di scoprire che Luca provava le stesse cose. Da quel momento, iniziarono a vivere la loro storia come una coppia, unendosi non solo nel corpo, ma anche nello spirito.
Con il tempo, impararono a superare insieme le difficoltà. Gli incontri gay, per entrambi, avevano sempre avuto un significato più leggero in passato, ma ora erano uniti in una relazione dove l’amore e la passione camminavano di pari passo. Non era solo una storia gay, non solo momenti di xxx gay o attimi di intimità intensa: era un legame che si nutriva di comprensione, rispetto e affetto reciproco.
Marco e Luca divennero inseparabili. Ogni giorno scoprivano qualcosa di nuovo l’uno dell’altro, trasformando la loro storia in una delle tante bellissime storie gay che meritano di essere raccontate. A volte, nei loro momenti di confidenza, scherzavano su come tutto fosse iniziato con un semplice annuncio, e su come il destino avesse fatto il resto. Per loro, quella era la prova che anche tra le pieghe degli annunci e degli incontri apparentemente casuali si possono trovare legami profondi, dove l’amore gay e le relazioni vere hanno lo spazio per crescere e trasformarsi in qualcosa di duraturo.
Oggi, Marco e Luca condividono la loro vita, felici di aver trovato, in mezzo a tanti incontri, qualcuno di speciale con cui vivere un amore autentico.
ecco un’altra storia inventata dall’ a r t i f i c i a l i n t e l l i g e n c e
Sotto lo stesso cielo
Leonardo camminava tra le stradine acciottolate di Portocielo, un piccolo borgo affacciato sul mare Adriatico. Il vento portava con sé l’odore del sale e del gelsomino, e il sole di metà primavera tingeva le facciate delle case di una tonalità calda, quasi dorata. Era appena tornato dopo dieci anni di assenza, deciso a riprendere le fila di una vita lasciata in sospeso.
Dieci anni fa, Leonardo aveva abbandonato il borgo per inseguire il sogno di una carriera artistica a Milano. Le sue scelte lo avevano portato lontano, ma quel piccolo paese aveva lasciato un segno indelebile nel suo cuore. E, insieme al ricordo di Portocielo, c’era il volto di Matteo, il suo primo amore, che non aveva mai dimenticato.
Il ritorno al passato
Matteo era stato il suo primo fidanzato, il ragazzo con cui aveva condiviso baci rubati sotto la luna, sogni sussurrati nel silenzio della notte, e la promessa di un futuro insieme. Ma quando Leonardo aveva scelto di partire, Matteo non era stato disposto a seguirlo. “Io non posso lasciare tutto questo,” gli aveva detto, indicando il mare e la piazza del borgo. “Questo è il mio mondo.”
Ora, Leonardo era tornato, incerto su cosa aspettarsi. Aveva sentito dire che Matteo lavorava ancora nella piccola libreria vicino alla piazza principale, ma non sapeva se fosse ancora single, se lo avrebbe riconosciuto, o se avrebbe voluto parlare con lui.
La risposta arrivò più velocemente del previsto. Quando varcò la soglia della libreria, il tintinnio di un campanello annunciò il suo ingresso. E lì, dietro il bancone, c’era Matteo. Aveva gli stessi occhi azzurri e i ricci castani che Leonardo ricordava, ma ora c’era una maturità nel suo sguardo, un peso che non aveva visto dieci anni prima.
Matteo lo riconobbe subito. I suoi occhi si allargarono, e per un attimo sembrò non sapere cosa dire. Poi, con un sorriso incerto, disse: “Leonardo? Sei… davvero tu?”
Il presente e il passato si incontrano
Le prime ore furono piene di discorsi formali e domande di circostanza: come stai, cosa hai fatto in questi anni, sei qui per restare? Leonardo evitava con cura di toccare argomenti troppo profondi, temendo di riaprire vecchie ferite. Matteo, invece, sembrava combattuto tra il desiderio di sapere tutto e la paura di lasciarsi andare troppo.
Fu solo quella sera, quando si ritrovarono a passeggiare lungo la spiaggia, che la conversazione diventò più intima. “Perché sei tornato?” chiese Matteo, fissando l’orizzonte.
Leonardo esitò, poi rispose con sincerità. “Milano è stata tutto ciò che avevo sognato, ma non mi ha mai dato quello che avevo qui. Mi mancava… questo. Mi mancavi tu.”
Matteo si voltò verso di lui, i suoi occhi azzurri lucidi. “E perché hai aspettato dieci anni per dirmelo?”
Un nuovo inizio
Non fu facile riprendere il filo del loro rapporto. C’era rabbia, dolore e una lunga distanza da colmare. Matteo gli raccontò che dopo la sua partenza aveva cercato di andare avanti, ma nessuna relazione era mai stata all’altezza di quello che avevano condiviso. Leonardo, d’altra parte, ammise di aver avuto molti amanti a Milano, ma di non essersi mai innamorato di nessuno.
“È come se fossi rimasto intrappolato in quel momento in cui ci siamo lasciati,” confessò Leonardo. “Ogni volta che qualcuno si avvicinava troppo, lo paragonavo a te. E non era mai abbastanza.”
Matteo sorrise tristemente. “Anche io ho vissuto qualcosa di simile. Ma forse è un segno che eravamo destinati a ritrovarci.”
Complicazioni
Proprio quando sembrava che potessero ricostruire ciò che avevano perso, sorse una complicazione. Matteo non era più solo. Da due anni aveva una relazione con Luca, un giovane veterinario trasferitosi a Portocielo per aprire una clinica. Matteo lo descrisse come una persona dolce e affidabile, qualcuno che lo aveva aiutato a superare la solitudine.
“Ma lo ami?” chiese Leonardo, sperando in una risposta che lo liberasse dal peso che sentiva sul petto.
Matteo non rispose subito. Poi disse: “Luca è una persona straordinaria. Ma quello che provo per te è diverso. È più forte, più profondo. È come se una parte di me fosse rimasta tua, anche dopo tutto questo tempo.”
L’inevitabile confronto
Luca si accorse presto che qualcosa non andava. Matteo cercava di essere presente, ma i suoi pensieri erano altrove. Una sera, lo affrontò. “Cosa sta succedendo, Matteo? Ti vedo distante da giorni. È per Leonardo, vero?”
Matteo cercò di negare, ma alla fine dovette ammettere la verità. “Leonardo è tornato, e mi ha fatto capire che non l’ho mai dimenticato.”
La reazione di Luca fu sorprendentemente composta. “Ti amo, Matteo, ma non posso costringerti a stare con me se il tuo cuore appartiene a un altro. Voglio solo che tu sia felice, anche se significa perderti.”
Quelle parole spezzarono Matteo. Non voleva ferire Luca, ma sapeva che non poteva ignorare ciò che provava per Leonardo.
La scelta
Dopo giorni di riflessione tormentata, Matteo prese una decisione. Incontrò Leonardo sulla scogliera, il loro luogo preferito da ragazzi. “Ho parlato con Luca,” disse, il volto segnato dall’emozione. “Non è stato facile, ma meritiamo una seconda possibilità.”
Leonardo lo guardò, il cuore che batteva all’impazzata. “Non ti farò mai più dubitare di noi. Non importa cosa succederà, questa volta non scapperò.”
Si baciarono sotto il cielo stellato, mentre le onde si infrangevano sugli scogli. Era un bacio pieno di promesse, di speranza e di amore ritrovato.
Un amore che resiste
Ricostruire la loro relazione non fu privo di ostacoli. Portocielo era un piccolo borgo, e la notizia della separazione di Matteo e Luca si diffuse rapidamente. Alcuni li criticavano, altri li sostenevano, ma Matteo e Leonardo rimasero uniti.
Con il tempo, riuscirono a trasformare la loro storia in una nuova avventura. Leonardo iniziò a dipingere paesaggi ispirati al borgo e al loro amore, mentre Matteo lo supportava in ogni modo possibile. Aprirono insieme una galleria d’arte nel centro del paese, un luogo dove arte e amore si intrecciavano.
Luca, nel frattempo, trovò conforto e amicizia in una nuova conoscenza, dimostrando una forza e una maturità che lasciarono tutti colpiti. Pur mantenendo le distanze, lui e Matteo conservarono un rispetto reciproco che testimoniava la profondità del loro legame passato.
Sotto lo stesso cielo
Anni dopo, Leonardo e Matteo passeggiavano mano nella mano lungo la spiaggia. La loro storia non era stata perfetta, ma era vera. Ogni giorno si sceglievano a vicenda, affrontando insieme le sfide della vita.
“Pensi che dieci anni fa avremmo potuto immaginare di ritrovarci così?” chiese Matteo, sorridendo.
Leonardo scosse la testa. “No, ma forse è questo il bello della vita. Non importa quanto lontano andiamo o quanto tempo passiamo separati. Sotto lo stesso cielo, alla fine ci ritroviamo sempre.”
E con quel pensiero, continuarono a camminare, sapendo che il loro amore era destinato a durare per sempre.
