GAY SPANKING E TICKLE STORY
Una storia in segreto gay molto porca, dove un ragazzo viene legato da un bear muscoloso, e da lì la situazione si fa sempre più eccitante, e sfocia in pratiche di gay spanking e gay tickle!

ECCO PER VOI LA STORIA DI GAY TICKLING DI QUESTO UTENTE IN SEGRETO
” Ieri pomeriggio per la prima volta nella mia vita, dopo aver visto per anni video di sculacciate, frustate e solleticate, ho trovato il coraggio per farlo io stesso. Avevo conosciuto questo bear da un annuncio, ci eravamo visti in auto, lui si chiama Luca mentre io Gerardo, ma la cosa si era fermata li, perchè io ancora non sapevo se volevo.
Lui è stato molto gentile e mi ha detto che potevamo rimanere amici se non volevo, io ho detto dammi tempo grazie, e lui me l’ha dato.
Ieri avevo questa voglia, e l’ho invitato a casa. Gli ho fatto il caffè e ci siamo visti insieme al computer un video gay di alcuni youtubers interessanti che conosco di milano.Poi gli ho detto: ma t hai mai legato qualcuno? Lui ha risposto no, e io ho detto vorresti provare con me?
Ha detto si e io ho preso la corda spessa tipo da marinaio, e allora lui mi ha legato al letto mani e piedi. Io ero teso e un pò spaventato, ma la cosa mi piaceva, e lui ha detto bè bello ora sei in mio potere.
Gli ho chiesto se mi poteva toccare giu e lui ha detto dopo, e mi ha cominciato a solleticare alla pancia. Io ho riso tanto e lui diceva mi piace questa cosa, e riprendeva subito. Dopo un pò ho detto basta, e lui ha detto dai su un altro po, io ho detto ok e lui ha ricominciato, mi ha solleticato forse per un ora o almeno a me è sembrato.
Poi comincia a darmi colpetti al pene, e poi al culo, dicendomi che sono la sua troia.
Mi ha anche sculacciato, e mi è piaciuto molto. Mi ha slegato dopo tre ore, e mi faceva pregarlo e io lo pregavo tanto, e alla fine mi ha liberato, e io ho detto grazie, e lui: da ora sei il mio schiavo.
A me questa cosa va bene ma vorrei chiedergli se diventa il mio fidanzato, secondo voi ci può stare o mi dirà di no e che sono solo la sua cagna?”
Questa è una cosa su cui mi sono interrogato anche io, esiste il rispetto di una relazione anche tra persone che nel gioco sessuale non mostrano rispetto? Può lui trattarti come una cagna ma anche essere coccoloso con te? Non saprei , commentate se avete la risposta!
STORIE GAY SIA ROMANTICHE CHE HOT DI TICKLING SPANKING E ALTRO
LEGGI GRATIS FIAMME E SOSPIRI 1 STORIA GAY ROMANTICA
Un altro in segreto gay
LEGGI SUBITO SOTTOMESSO AL MIO CAPO, su IBOOKS, KOBO, E ALTRI STORE
LEGGI IL PROFESSORE BARBUTO E IL VENTENNE INESPERTO SU IBOOKS, KOBO E ALTRI STORE
ESTRATTO DI UN RACCONTO GAY MASTER SLAVE
VARI RACCONTI GAY DA LEGGERE IN RELAX
- RACCONTO VERO TRA DUE UOMINI GAY O BISEX
- RACCONTO GAY SPANKING VIDEO GAY PRIDE MILANO
- SITUAZIONI HOT OMOSESSUALI, GAY VIDEO GAME YOUTUBERS
ECCO INVECE UNA STORIA GAY COMPLETAMENTE A CASO
Lorenzo aveva sempre saputo che il mondo aveva più colori di quelli che gli erano stati mostrati. Cresciuto in un piccolo paese della Sicilia gay, dove il giudizio altrui era più veloce di qualsiasi pettegolezzo, aveva imparato presto a nascondere una parte importante di sé. Nonostante ciò, non aveva mai smesso di fantasticare su un futuro in cui avrebbe potuto essere libero, di camminare mano nella mano con qualcuno che lo amasse senza doversi guardare le spalle o abbassare la testa.
Era una di quelle notti lente e insonni quando, scorrendo distrattamente sul suo telefono, si era imbattuto in un forum dedicato alla comunità LGBT. Non era un sito qualunque, ma uno di quei siti incontri LGBT dove si discuteva apertamente di esperienze, desideri e sogni, spesso con un’irriverenza che Lorenzo trovava affascinante. Era la prima volta che si sentiva meno solo, leggendo storie di altri ragazzi che, come lui, avevano affrontato le stesse insicurezze. C’erano discussioni su gay annunci, gay Bologna, gay Milano e provincia, ma anche su come trovare la propria strada verso l’accettazione.
Tra i vari thread, uno in particolare catturò la sua attenzione: “Hai mai trovato la tua anima gemella gay grazie a un videogioco?”. La domanda lo incuriosì. Da sempre appassionato di gaming, Lorenzo passava ore a guardare i suoi gay video game YouTubers preferiti, ammirando il modo in cui riuscivano a fondere umorismo e sensualità nei loro contenuti. Ma un’anima gemella? Gli sembrava una cosa improbabile, eppure rispose al thread quasi per gioco. “Non so se sia possibile, ma sarei curioso di scoprirlo. Mi chiamo Lorenzo, vengo dalla Sicilia, e gioco soprattutto a titoli indie e RPG. Qualcuno vuole fare una partita insieme?”.
La risposta arrivò poche ore dopo da un ragazzo di nome Alex, che viveva a Bologna. Alex era spigliato, ironico, e non perdeva occasione per stuzzicare Lorenzo durante le loro sessioni di gioco. Da una battuta sulla goffaggine di Lorenzo a gay tickle nel gioco, il passo fu breve. “Sai, se fossimo dal vivo, ti farei il solletico fino a farti crollare”, scriveva Alex con quel tono che Lorenzo faticava a interpretare: era solo scherzo o c’era un sottotesto più profondo? Lorenzo rideva e arrossiva davanti allo schermo, provando una sensazione che non riusciva a spiegare.
Le loro conversazioni si fecero sempre più personali. Lorenzo scoprì che Alex era stato al video Gay Pride di Milano quell’anno e che aveva un canale dove, oltre ai gameplay, faceva video ironici su temi come spanking e altre dinamiche di coppia gay, sempre con un tono giocoso e mai volgare. Lorenzo, inizialmente timido, iniziò a confidarsi con Alex su aspetti della sua vita che non aveva mai condiviso con nessuno. Parlò delle sue insicurezze, di come non avesse mai esplorato il sesso gay, né avesse mai avuto il coraggio di dichiararsi apertamente. Alex lo ascoltava, senza giudizio, ma con una curiosità che faceva sentire Lorenzo visto, finalmente.
Un giorno, Alex gli propose di incontrarsi. “Dai, vieni a Bologna. Ti porto nei posti dove puoi essere davvero te stesso.” Lorenzo esitò, ma l’idea lo elettrizzava. Accettò, deciso a superare le sue paure. Quando arrivò a Bologna, Alex era lì ad aspettarlo, con un sorriso che cancellò ogni dubbio. Era esattamente come lo aveva immaginato: spigliato, sicuro di sé, e incredibilmente affascinante. Lo portò in un bar frequentato dalla comunità LGBT, dove Lorenzo incontrò persone autentiche e libere, che condividevano storie di vita, di amore e di lotta. Fu lì che Alex, con un pizzico di ironia, gli propose di girare un video insieme. “Un piccolo sketch per il mio canale. Qualcosa di divertente, come un’imitazione di un reality, con tanto di punizioni immaginarie: un po’ di gay tickling, magari un accenno di gay spanking per ridere.” Lorenzo rise, un po’ imbarazzato, ma accettò.
Il video fu un successo. Alex aveva una capacità unica di mettere Lorenzo a suo agio, e il pubblico notò subito la loro chimica. Ma, lontano dalla telecamera, Alex continuava a sorprendere Lorenzo. Lo portò a esplorare Bologna di notte, a vedere la città sotto una luce che Lorenzo non aveva mai immaginato. Parlarono a lungo, camminando sotto i portici, e fu in quei momenti che Lorenzo capì di provare qualcosa di profondo.
La loro prima notte insieme fu un misto di dolcezza e scoperta. Alex, con una pazienza infinita, guidò Lorenzo attraverso emozioni che non aveva mai provato. Non si trattava solo di esplorare il proprio corpo, ma di condividere un’intimità che Lorenzo non credeva possibile. Era la prima volta che si sentiva così libero, così amato. Il mattino dopo, mentre il sole filtrava attraverso le tende, Lorenzo guardò Alex e si rese conto di non voler tornare alla sua vecchia vita.
Il ritorno in Sicilia fu inevitabile, ma Lorenzo portò con sé la consapevolezza di poter essere autentico. Iniziò a frequentare piccoli eventi LGBT locali e a partecipare a discussioni sui diritti nella sua regione. Scrisse anche un articolo per una rivista online, raccontando la sua esperienza e parlando di quanto fosse importante creare spazi sicuri per i giovani che, come lui, cercavano di accettare sé stessi.
Il tempo con Alex aveva cambiato tutto. Non era solo una questione di amore o di sesso, ma di ritrovare sé stesso. Lorenzo sapeva che non sarebbe stato facile, ma per la prima volta nella sua vita, si sentiva pronto a vivere pienamente, con coraggio e autenticità. Alex rimase al suo fianco, diventando non solo un compagno, ma anche un mentore, un amico e un alleato in quella nuova avventura chiamata vita.
