LA STORIA DI UN UTENTE CHE SI CHIEDE: SONO GAY O BISESSUALE O ETERO?
Quest’oggi vi propongo la storia di un utente che si chiede se sia gay, bisessuale o etero, dopo che ha iniziato a provare interesse per il suo coinquilino, specialmente quando lo vede nudo in bagno. Una storia a tematica scoperta di sè e accettazione, e sinceramente mi fa strano vedere come qualcuno nel 2024 si chieda ancora cosa vuol dire bisessuale o cosa vuol dire essere gay, però ben venga che se ne parli!
ECCO LA STORIA IN SEGRETO IN CUI L’UTENTE SI CHIEDE: COSA SIGNIFICA BISESSUALE?
” Buon inizio di settimana, ho scelto di scriverti perchè sono capitato per caso qua su instagram, e ho letto in una storia che accetti confidenze segrete. Allora, io vivo in casa con altri due ragazzi, siamo tutti tra i 19 e i 22 anni. Andiamo d’accordo e tutto, ma mi è successo che quando eravamo in bagno e lui si faceva la doccia, mi riferisco in particolare a uno dei due che si chiama Giordano, mi ha chiesto se gli portavo l’asciugamano, e allora l’ho visto completamente nudo. Era peloso li giu, molto più di me, e il suo pene era scappellato, penso si sia circonciso. All’inizio ero un pò sconcertato, poi però era come se volessi continuare a guardare. Poi mi parlava mentre si asciugava e si vestiva, e gli ho potuto vedere anche il culo, peloso pure quello. Non so perchè ma avrei voluto palparlo come palpo il sedere alla mia ragazza.
Poi si è vestito, ma da allora che segretamente lo voglio rivedere nudo, e ieri sera è successo che ci siamo messi a guardare un telefilm sul letto mio, e mi ha abbracciato da dietro per un pò. Non abbiamo detto niente e non ne abbiamo parlato, ma non capisco. Io sono sempre stato etero, a momenti nemmeno so di preciso cosa significa essere bisessuale o addirittura che vorrebbe dire essere gay, ma ora sono obbligato a farmi domande.
Ti volevo chiedere se hai un gay test a portata di mano, così magari lo faccio e capisco. A me ha fatto molto piacere il contatto fisico se devo essere sincero, e pensavo che sarebbe bello una volta fare la doccia con lui e vederlo di nuovo nudo. Tra l’altro ha dei bei muscoli, lo vorrei abbracciare più spesso per sentirli.
Mi sa che potrei essere bisessuale forse? Non capisco, sono confuso, e vorrei capire meglio, sono sempre stato etero ma alla fine se faccio un test per capire se sono gay non mi costa nulla”

LA STORIA DI UN VENTENNE CHE VUOLE FARE UN TEST PER CAPIRE SE è GAY, E CHE NON SA COSA VUOL DIRE BISESSUALE
Io direi che sei probabilmente bisessuale, ma lo scoprirai da solo se ti apri alle tue emozioni, se deve succedere succederà!!
Non ho a portata di mano un quiz per capire se sei gay, però se ne trovo uno interessante lo posto domani!!
E voi cosa ne pensate? Consigli da dare all’utente?
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ecco una storia invece INVENTATA DALL’ART IFIC IAL INT
La ricerca di Alex
Alex era sempre stato diverso. Non che ci fosse qualcosa di sbagliato in lui – almeno così gli diceva sua madre quando si accorgeva che era insolitamente silenzioso durante le cene di famiglia o quando evitava di uscire con gli amici del liceo per passare le serate a leggere romanzi sotto una coperta. Ma Alex sapeva che dentro di sé c’era qualcosa che non riusciva a definire, un nodo di emozioni e pensieri che non trovava mai pace.
Le prime domande
Tutto cominciò una sera d’inverno. Alex, vent’anni, studente universitario, era tornato nel suo piccolo appartamento dopo una giornata di lezioni. Il suo coinquilino, Davide, era fuori con gli amici, così Alex si preparò un tè e si sistemò sul divano. Scorrendo il cellulare senza particolare interesse, si imbatté in un video che raccontava la storia di un ragazzo che parlava della sua esperienza di coming out come gay.
La parola gay risuonò nella mente di Alex come un’eco lontana. Non era la prima volta che si poneva delle domande. Da adolescente, si era sempre chiesto perché non provasse l’interesse verso le ragazze che sembrava naturale per i suoi amici. C’era stato un momento, in particolare, che lo aveva turbato: quando aveva sentito una strana attrazione verso Luca, il suo vicino di casa, dopo averlo visto senza maglietta durante un’estate torrida.
“Non può essere,” si era detto allora, scrollandosi di dosso il pensiero. “Sono solo confuso.”
Ma ora, con il video davanti a sé, il nodo si ripresentava più forte che mai. Perché, si chiese, sentiva quella strana mescolanza di curiosità e paura ogni volta che vedeva un ragazzo attraente? Era come se una parte di sé stesse gridando per essere ascoltata.
Un clic incerto
Quella sera, Alex digitò su Google una domanda che aveva sempre avuto paura di fare: “Come capire se sono gay?”. Comparvero decine di risultati: articoli, video, persino forum pieni di racconti personali.
Uno dei link lo portò a un test, il tipico “Sei gay?” quiz online. Si ritrovò a cliccare con una combinazione di ansia e curiosità. Le domande erano semplici, ma ogni risposta sembrava svelare una verità che Alex non era pronto ad affrontare: “Ti senti attratto da persone dello stesso sesso?” “Provi più interesse romantico o sessuale verso uomini o donne?” “Hai mai immaginato una relazione con un uomo?”
Quando il risultato apparve sullo schermo, il cuore di Alex batté più forte: “Potresti essere gay o bisessuale. Solo tu puoi scoprire la tua vera identità, ma è normale esplorare.”
Non era una risposta definitiva, ma per Alex fu uno shock. Era come se quel quiz, con la sua semplicità, avesse infranto un muro dietro cui aveva nascosto i suoi pensieri per anni.
Il primo passo
Nei giorni successivi, Alex non riusciva a pensare ad altro. Cominciò a leggere storie di altre persone che avevano vissuto esperienze simili, cercando di capire come avevano affrontato le loro domande. Trovò racconti di ragazzi che avevano scoperto la loro bisessualità tardi, di uomini gay che avevano lottato con il pregiudizio, di persone che avevano vissuto la loro prima storia d’amore gay solo dopo essersi accettati.
Ma il momento di svolta arrivò quando decise di parlarne con qualcuno. Davide, il suo coinquilino, era una persona aperta e gentile. Alex sapeva che poteva fidarsi di lui.
Una sera, mentre guardavano un film insieme, Alex trovò il coraggio di aprirsi. “Davide,” iniziò, con la voce tremante, “posso chiederti una cosa?”
Davide mise in pausa il film e lo guardò con curiosità. “Certo. Tutto bene?”
Alex fece un respiro profondo. “Penso… penso di essere gay. O forse bisessuale. Non lo so. Ma non riesco a smettere di pensarci.”
Davide sorrise, con un calore che fece rilassare Alex. “È normale, sai? Tutti abbiamo momenti in cui ci poniamo domande su chi siamo. L’importante è che tu ti dia il tempo di capirlo. E sappi che non importa quale sia la risposta, io ci sono.”
Quelle parole furono un sollievo immenso. Per la prima volta, Alex si sentì meno solo.
Un incontro inatteso
Pochi giorni dopo quella conversazione, Davide convinse Alex a unirsi a lui e ad alcuni amici per una serata in un bar. Alex, sebbene riluttante, accettò. Voleva provare a essere più aperto, anche se l’idea di stare in mezzo alla folla lo metteva a disagio.
Fu lì che incontrò Marco.
Marco era un amico di Davide, un ragazzo di qualche anno più grande con un sorriso contagioso e un modo di fare sicuro di sé. Quando Davide li presentò, Alex sentì un brivido attraversargli la schiena. Marco era diverso da chiunque avesse mai incontrato. Non solo era apertamente gay, ma parlava della sua vita con una disinvoltura che Alex trovava affascinante e un po’ intimidatoria.
Passarono gran parte della serata a parlare. Marco raccontò ad Alex della sua esperienza di coming out, delle difficoltà incontrate e di come aveva imparato ad accettarsi. “Non è stato facile,” disse, “ma ora non mi nascondo più. La libertà che si prova ad essere se stessi vale ogni paura che si deve affrontare.”
La scoperta di sé
Quella conversazione fu illuminante per Alex. Decise di frequentare Marco più spesso, trovando in lui un amico e una guida. Marco lo portò in luoghi che Alex non aveva mai immaginato: bar gay, gruppi di supporto LGBTQ+, e persino eventi di sensibilizzazione.
Un giorno, durante una passeggiata al parco, Marco gli chiese: “Ti sei mai innamorato di qualcuno, Alex? Un ragazzo, voglio dire.”
Alex arrossì, ma rispose onestamente. “Non lo so. Forse. C’era questo ragazzo al liceo, Luca. Ma non ho mai fatto nulla a riguardo. Era solo… un pensiero.”
Marco sorrise. “Forse è ora di trasformare i pensieri in realtà.”
La prima storia d’amore
Poco dopo, Alex cominciò a frequentare un ragazzo che aveva conosciuto grazie a Marco. Matteo era dolce, paziente e, soprattutto, comprensivo. Sapeva che Alex era alle prime armi e non lo pressava, ma lo incoraggiava a esplorare i suoi sentimenti con calma.
La loro relazione fu una rivelazione per Alex. Con Matteo, sperimentò per la prima volta cosa significasse avere un fidanzato omosessuale: le cene insieme, le lunghe passeggiate mano nella mano, i baci rubati quando pensavano di non essere visti. Ogni momento era una scoperta, un passo verso l’accettazione di sé.
Non fu tutto facile. Alex dovette affrontare i suoi dubbi, le paure e il pregiudizio di alcune persone. Ma con Matteo al suo fianco, trovò la forza di essere onesto con se stesso e con gli altri.
Un nuovo inizio
La storia con Matteo durò poco meno di un anno, ma lasciò un segno indelebile nel cuore di Alex. Non era solo una relazione: era un percorso di crescita. Quando si separarono, fu amichevole, con la consapevolezza che entrambi avevano trovato qualcosa di prezioso l’uno nell’altro.
Oggi, Alex guarda indietro a quel periodo con gratitudine. Non è più lo stesso ragazzo insicuro che cercava risposte su Google. È un uomo che ha imparato ad accettarsi e a vivere la propria vita con autenticità.
E mentre si prepara per un appuntamento con qualcuno che ha conosciuto di recente, sorride al ricordo delle sue prime domande, consapevole di quanto lontano sia arrivato.

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