GAY UNICORN LGBT TEST ITA GAY QUIZ

Abbiamo elaborato un lgbt test per capire in quale categoria gay appartieni! Sei un gay unicorn o piuttosto un gay totalmente maschile? Scopri subito che tipo di gay sei con questo test!

test per scoprire se sei un gay unicorn, un lgbt test e un gay quiz. Due uomini che si baciano, gay kdrama e dati g, scopri che tipo di omosessuale sei

DOMANDA 1: Com’è la tua voce?

A: Molto maschile

B: Mediamente maschile

C: Parlo come Malgioglio

DOMANDA 2: Hai la barba?

A: Si come quella di Alessandro Borghi

B: Pochina

C: Zero barba, non mi esce minimamente

DOMANDA 3: Parli mai di te stesso al femminile?

A: Macchè, MAI

B: Solo ogni tanto con i miei amici

C: Spesso

DOMANDA 4: Quando cammini sculetti?

A: Mai

B: Solo quando qualcuno mi guarda

C: Si mi piace farmi osservare e notare per strada anche per il mio sedere che sculetta.

Le risposte A valgono 1 punto l’una, le risposte B tre punti, e le risposte C 7 punti

Meno di 5 punti: MASCHIO ALFA: Sei totalmente maschio, complimenti, personalmente per me i MASCHI ALFA sono i tipi più attraenti!

Tra 5 punti e 13: MASCHIO BETA: Sei una via di mezzo, e questo significa che potenzialmente puoi piacere un pò a tutti!

Dopo 14 punti: GAY UNICORN: Non sei molto maschile, ma non farti limitare da questo, vivi le tue epiche gesta da GAY UNICORN!

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PROMOZIONE PER SCRITTORI E ARTISTI GAY

Condividi qui sotto la risposta avuta dall’lgbt test, e dicci a quale categoria appartieni!

Se vuoi collaborare col nostro sito per scrivere altri test, racconti erotici gay, o semplicemente esperienze omosessuali, scrivici all’email fabriziodecarlipot@gmail.com.

Ci tengo a sottolineare che a prescindere dal risultato, va bene essere come si è, sia che si tratti di essere estremamente maschili che un pò femminili o addirittura estremamente femminili. Personalmente penso semplicemente che non si dovrebbe associare necessariamente essere gay ed essere femminili, perchè di per sè non c’entrano nulla, e purtroppo in televisione sono molto più conosciuti personaggi come Malgioglio e Platinette, che mettono in ridicolo sè stessi per recitare un personaggio gay estremizzato, rispetto a persone maschili come Tiziano Ferro o tantissimi altri.

E tu, a quale categoria lgbt appartieni? Raccontaci la tua esperienza qui sotto, e dicci cosa significa per te essere omosessuale!

  • TEST LGBT ITA PER CAPIRE LA CATEGORIA A CUI APPARTIENI!
  • GAY UNICORN, MEDIAMENTE MASCHIO O TOTALMENTE MASCHIO? Non è detto che la categoria che ti aspetti sia la stessa che ti uscirà con il test!
  • Tagga un amico così effeminato che può ridefinire l’intera categoria GAY UNICORN, e un amico totalmente maschio che chiunque scambierebbe per un macho etero
  • Facci leggere i tuoi racconti erotici gay o i gay kdrama che hai scritto, potremmo pubblicarli o inserirli in un antologia di racconti gay!

Alla ricerca di sé stessi e dell’amore: Un viaggio attraverso le città e le emozioni

Andrea si svegliò una mattina con una sensazione strana, quasi inspiegabile. Era un pensiero che lo accompagnava da tempo, ma che non aveva mai avuto il coraggio di affrontare. Cresciuto in una piccola città dove tutto sembrava già scritto – scuola, lavoro, matrimonio – aveva sempre sentito il peso di una vita che non gli apparteneva del tutto. Ma quella mattina, scorrendo distrattamente sul telefono, un link attirò la sua attenzione: LGBT test.

Non era la prima volta che vedeva qualcosa del genere, ma quel giorno decise di cliccarci sopra. “Forse un test online mi aiuterà a capire quello che provo,” pensò. Sapeva che un semplice quiz non avrebbe risolto i suoi dubbi, ma era un punto di partenza, un modo per riconoscere qualcosa che stava cercando di reprimere. Inserì alcune risposte, cercando di essere onesto con sé stesso, e alla fine il risultato fu chiaro: Sei gay, e va benissimo così.

Andrea fissò lo schermo, il cuore che batteva forte. Sapeva di aver sempre avuto quella risposta dentro di sé, ma vederla scritta nero su bianco lo colpì profondamente. Prese un respiro profondo e iniziò a cercare altre informazioni. Digitò “gay test” e poi “gay test ita”, trovando articoli e forum pieni di persone che condividevano le loro storie. Non era solo.

Ma cosa significava tutto questo per lui? Doveva fare il prossimo passo, quello più difficile: accettarsi e aprirsi al mondo. Sentiva il bisogno di incontrare altre persone come lui, di esplorare la propria identità in modo autentico. Così iniziò il suo viaggio.


Prima tappa: Firenze – Dove tutto ebbe inizio

La prima città che Andrea scelse fu Firenze. Aveva sempre amato la sua bellezza artistica, ma non aveva mai esplorato la sua scena LGBTQ+. Cercò “incontri gay Firenze” su internet e trovò diversi locali e gruppi di supporto. Una sera, con il cuore che gli batteva forte, decise di visitare un bar noto per essere un punto di ritrovo per la comunità gay.

Appena entrò, fu accolto da un’atmosfera calda e vibrante. Risate, musica e conversazioni riempivano la stanza. Andrea si sentì subito fuori luogo, ma un ragazzo di nome Marco si avvicinò e iniziò a parlargli. “Sei nuovo da queste parti, vero?” chiese Marco con un sorriso. Andrea annuì, spiegando di essere lì per la prima volta.

Quella serata cambiò qualcosa in lui. Parlando con Marco e altre persone, Andrea capì che non c’era nulla di sbagliato nel modo in cui si sentiva. Firenze gli regalò il suo primo bacio con un uomo, un momento tenero e liberatorio che lo fece sentire finalmente sé stesso.


Seconda tappa: Milano – L’energia della grande città

Dopo l’esperienza positiva a Firenze, Andrea decise di continuare il suo viaggio e puntò verso Milano, una città vibrante e cosmopolita. Cercò “incontri gay Milano” per scoprire quali fossero i luoghi più popolari. Si ritrovò presto in una delle più famose serate LGBTQ+ della città, in un club dal design moderno e dall’energia elettrizzante.

A Milano, Andrea incontrò persone di ogni tipo: studenti, artisti, professionisti. Fece amicizia con un ragazzo di nome Luca, un grafico che lo introdusse alla vita notturna milanese. Con Luca visitò locali dove si ballava fino all’alba, ma anche eventi culturali dedicati alla comunità LGBTQ+, come mostre e dibattiti.

“Qui a Milano non importa chi sei, importa che tu sia autentico,” gli disse Luca una sera mentre camminavano lungo i Navigli. Quelle parole rimasero con Andrea. Milano non era solo un luogo di divertimento, ma anche di crescita personale.


Terza tappa: Genova – Il fascino del mare e della scoperta

Andrea non aveva mai pensato a Genova come una città LGBTQ+ friendly, ma una rapida ricerca di “incontri gay Genova” gli fece scoprire una realtà vivace e accogliente. Fu attratto dall’idea di esplorare una città portuale, con il suo mix di tradizione e modernità.

Una sera partecipò a un evento organizzato da un’associazione locale. Qui incontrò Matteo, un insegnante appassionato di letteratura. Matteo lo portò in un piccolo caffè vicino al porto, dove trascorsero ore a parlare della loro vita e dei loro sogni.

Genova gli offrì qualcosa di diverso: un ritmo più lento, ma una connessione più profonda. Seduto sulla spiaggia con Matteo, ascoltando il rumore delle onde, Andrea si rese conto di quanto fosse cambiato. Non era più il ragazzo insicuro di prima; ora si sentiva più libero, più vero.


Quarta tappa: Mantova – Una sorpresa inattesa

La tappa successiva fu Mantova, una città che Andrea aveva sempre considerato tranquilla e poco legata al mondo LGBTQ+. Eppure, digitando “incontri gay Mantova”, scoprì piccoli eventi e ritrovi informali. Decise di partecipare a una serata di cinema organizzata in un centro culturale.

Quella sera incontrò Francesco, un ragazzo dolce e timido che condivideva il suo amore per i film. Dopo la proiezione, si ritrovarono a parlare per ore. Francesco gli mostrò una Mantova che non aveva mai immaginato: una città intima e accogliente, dove anche i luoghi più nascosti potevano diventare speciali.


Ultima tappa: Alessandria – Ritornare a casa

L’ultima tappa del viaggio di Andrea fu Alessandria, una città vicina alla sua, ma che aveva sempre ignorato. Cercò “incontri gay Alessandria” con poche aspettative, ma fu sorpreso di trovare un piccolo ma attivo gruppo di persone che si incontrava regolarmente per supportarsi a vicenda.

Andrea partecipò a uno di questi incontri e trovò un senso di comunità che non aveva mai provato prima. Parlò apertamente delle sue esperienze e ascoltò le storie degli altri. Per la prima volta si sentì parte di qualcosa di più grande.


Il ritorno a casa: un nuovo inizio

Dopo il suo viaggio, Andrea tornò a casa con una nuova consapevolezza. Non solo aveva scoperto il mondo LGBTQ+ in Italia, ma aveva trovato sé stesso. Decise di non nascondersi più e iniziò a vivere la sua vita con autenticità.

Quella mattina in cui aveva fatto il suo primo “gay test” gli sembrava così lontana, eppure era stata l’inizio di tutto. Ora sapeva che accettarsi era solo il primo passo. Il vero viaggio era stato incontrare persone, esplorare luoghi e capire che l’amore, in tutte le sue forme, è ciò che rende la vita straordinaria.

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