PRIMA VOLTA ANALE OMO SESSUALE GAY

Buona domenica a tutti, oggi vi posto l’email di un uomo che ci racconta la sua prima volta anale omo sessuale, personalmente sono contento che per una volta non si tratti di un uomo sposato con donna, visto che la maggior parte dei messaggi e delle email che ricevo sono storie di infedeltà bisex! 😀

uomo reduce dalla prima volta anale , sesso prima volta omo sessuale, anale gay prima volta vergine uomo

” Bello il tuo sito, vorrei pubblicare la mia situazione in anonimo, sono di Reggio Emilia e sono single da anni ormai, col lavoro che faccio ho pochissimo tempo a disposizione per incontri, ed è difficile per me trovare qualcuno di interessante visto che ormai ho quarant’anni e molti cercano più giovani.

Comunque mi è capitato di chattare con questo ventenne che fa economia all’università, non molto muscoloso ma dalla faccia interessante, con una bella barbetta e gli occhi verdi, somiglia un pò a Gilles Rocca ma più giovane. Ieri appena staccato da lavoro gli scrivo se gli va di vederci, e lui mi dice che va bene, e mi manda la sua posizione.

Mentre guidavo con la macchina tremavo, ero molto teso perchè mi piace davvero cosa rara per me; quando sono arrivato a casa sua mi ha aperto la porta ed era completamente nudo, e io ho subito notato il suo pene duro, lungo quasi quanto il mio avambraccio. Ma sopratutto ho notato che è molto molto alto, dalla foto non si diceva e non aveva l’altezza sul profilo.

Lui mi dice : che bello che sei anche se sei bassino e si mette a ridere. Io mi sento umiliato, e gli dico si sono basso però sono solo attivo.

Lui dice : uhm non credo, perchè non prendi il mio cazzo in bocca?

A me andava quindi ho detto di si e ho cominciato a ciucciare, tra l’altro mi sono dovuto abbassare poco perchè già gli arrivavo all’addome praticamente.

Mi ha riempito la bocca e io quasi non riuscivo a respirare, e poi lo estrae e mi dice voltati.

Io dico di si, credevo volesse massaggiarmi, invece ha detto ora te lo infilo.

Io non mi sono mosso e ho annuito, lui si è infilato il preservativo, e senza avvisarmi quando era pronto, me lo ha schiaffato dentro.

Io ho mugolato come una vacca, non lo avevo mai provato dietro, e mi sono sentito così bene mentre ero riempito, ma mi faceva anche male e me ne fa tuttora.

Insomma ha fatto avanti e indietro per dieci minuti, e quando ha sborrato nel preservativo si è staccato e mi ha lasciato li sul letto mentre si lavava.

Gli ho detto se ci rivedevamo e ha detto che non sa, se lo imploro forse si.

Mi sento umiliato ma vorrei riprovare, non so chi si crede di essere ma a me piace…

Solo che ora sto notando che mi fa ancora male il sedere, e cammino male…E’ normale che dopo la prima volta anale mi faccia male ? Mi è piaciuto e vorrei rifarlo, ma forse è stata una cattiva idea farlo con un superdotato per la prima volta…Consigli?”

Mi viene da ridere perchè io un superdotato non lo prenderei a prescindere, figuriamoci la prima volta! Sicuro sei stato sconsiderato, ma il dolore credo passi a breve! Ma non sono un medico quindi forse dovresti interpellarne uno…! O magari nei commenti interverrà qualcuno a dire la sua 🙂

LEGGI SUBITO SOTTOMESSO AL MIO CAPO, su IBOOKS, KOBO, E ALTRI STORE

LEGGI IL PROFESSORE BARBUTO E IL VENTENNE INESPERTO SU IBOOKS, KOBO E ALTRI STORE

ESTRATTO DI UNA STORIA GAY HOT MOLTO INTERESSANTE

LEGGI NOTTI PROIBITE A NEW YORK STORIA BISEX D’AMORE SU AMAZON

UN ALTRO IN SEGRETO GAY MALE MILANO

LEGGI L’INSERVIENTE LATINO SU IBOOKS, KOBO E ALTRI STORE

in segreto gay, milano e l’ascensore porno

E SE L’ARANCINA FOSSE GAY STORIA SICILIANA

  • RACCONTO PRIMA VOLTA ANALE OMOSESSUALE
  • STORIE IN SEGRETO SESSO PRIMA VOLTA UOMO VERGINE
  • RACCONTI VERI ARRIVATI IN EMAIL , TEMATICA OMO SESSUALE PRIMA VOLTA ANAL
  • INVIA LE TUE STORIE DI PRIMA VOLTA OMO SESSUALE ALL’EMAIL roitointerrotto@gmail.com, le pubblichiamo in totale riservatezza!

Raccontaci la storia della tua prima volta anale, com’è andato il sesso gay omo sessuale la prima volta e se preferisci i superdotati, i normali o gli S!

Lorenzo aveva sempre vissuto la sua vita in silenzio, in una routine che sembrava costruita per evitare qualsiasi scossone, per non sollevare polvere e per non attirare sguardi curiosi. La sua era un’esistenza ordinaria in una piccola città di provincia, dove le chiacchiere erano sempre in agguato e le persone sembravano più interessate a cosa facessero gli altri che alla propria vita. Fin da giovane, Lorenzo aveva sentito un peso che non riusciva a definire, una parte di sé che cercava disperatamente di ignorare, come se fosse qualcosa di sbagliato o fuori posto. Tuttavia, negli anni della sua giovinezza, quelle emozioni erano rimaste sepolte, soffocate da una maschera di normalità.

Era sempre stato un uomo introverso, con poche amicizie e una passione segreta per la scrittura. Amava raccontare storie, ma non aveva mai osato scrivere di sé stesso, delle sue emozioni più profonde. Si limitava a creare mondi immaginari, personaggi che vivevano vite che lui non avrebbe mai avuto il coraggio di affrontare. La verità, però, era che Lorenzo non aveva mai avuto un vero rapporto sentimentale, né con una donna né con un uomo. A trentacinque anni, era ancora un uomo vergine, un dettaglio che lo tormentava e che alimentava la sua insicurezza.

Le sue giornate scorrevano lente, tra il lavoro in una piccola libreria e le ore passate a scrivere nella solitudine della sua camera. Una sera, navigando su un web gay che aveva scoperto quasi per caso, si imbatté in un annuncio che lo incuriosì. Non era il classico annuncio esplicito che prometteva incontri fugaci, ma un messaggio semplice: “Cerco qualcuno con cui condividere una cena e una conversazione sincera. Nessuna aspettativa, solo voglia di conoscere qualcuno di autentico. Scrivimi.” Era firmato “Daniele” e, contro ogni logica, Lorenzo si ritrovò a rispondere. Non sapeva cosa lo avesse spinto a farlo. Forse era la stanchezza della solitudine, o forse il desiderio di sentire, almeno una volta, di appartenere a qualcosa o qualcuno.

I giorni successivi furono un susseguirsi di messaggi tra lui e Daniele. Scoprirono di avere molte cose in comune: entrambi amavano la letteratura, il cinema e i viaggi che non avevano mai fatto. Daniele era uno scrittore omosessuale, e le sue parole sembravano avere il potere di sciogliere il ghiaccio che Lorenzo aveva accumulato intorno al cuore. Condividevano storie, sogni, paure. Lorenzo non aveva mai parlato così apertamente con nessuno, tanto meno di quella parte di sé che aveva sempre tenuto nascosta. Daniele lo ascoltava senza giudizio, con una dolcezza che Lorenzo trovava disarmante.

Dopo settimane di conversazioni, Daniele gli propose di incontrarsi. Lorenzo esitò. L’idea di un incontro lo terrorizzava. Non sapeva se sarebbe stato in grado di reggere il confronto con la realtà, ma alla fine accettò. Si diedero appuntamento in una piccola trattoria fuori città. Lorenzo arrivò con il cuore che batteva all’impazzata, le mani sudate e una voglia quasi incontenibile di scappare. Ma quando vide Daniele, qualcosa dentro di lui si calmò. Daniele era esattamente come lo aveva immaginato: occhi profondi, sorriso rassicurante e un’energia che sembrava avvolgerlo come un caldo abbraccio.

La cena fu piacevole, le ore volarono tra risate e confidenze. Daniele era un uomo sicuro di sé, ma mai arrogante. Raccontava con leggerezza le sue esperienze, senza mai far sentire Lorenzo inferiore per la sua inesperienza. Quando si salutarono, Daniele gli chiese il numero di telefono, e Lorenzo, con un sorriso timido, glielo diede. Da quel momento, la loro frequentazione divenne più intensa. Daniele non aveva fretta, rispettava i tempi di Lorenzo, ma allo stesso tempo lo incoraggiava a uscire dalla sua zona di comfort.

Una sera, dopo una lunga passeggiata lungo il fiume, Daniele prese la mano di Lorenzo. Fu un gesto semplice, ma per Lorenzo significò tutto. Era la prima volta che qualcuno lo toccava con quel tipo di delicatezza, come se il suo cuore fosse un tesoro da custodire. Tornarono a casa di Daniele, dove continuarono a parlare fino a notte fonda. Fu lì, in quella piccola stanza piena di libri e ricordi, che Lorenzo decise di lasciarsi andare. Era nervoso, il corpo teso e la mente invasa da mille dubbi, ma Daniele lo guidò con pazienza, rispettando ogni suo limite.

Per Lorenzo, quella fu la sua prima volta gay, un’esperienza che andava oltre il sesso. Non era solo una questione fisica, ma un atto di accettazione, un modo per riconciliarsi con una parte di sé che aveva sempre rifiutato. Daniele gli insegnò che l’amore omosessuale non era qualcosa di cui vergognarsi, ma un sentimento puro, capace di abbattere le barriere che la società aveva costruito. Fu la prima volta che Lorenzo si sentì libero, finalmente sé stesso.

Da quel giorno, la loro relazione crebbe. Lorenzo scoprì un nuovo modo di vivere, fatto di emozioni autentiche e di una gioia che non aveva mai conosciuto. Decise di trasformare la sua esperienza in parole, iniziando a scrivere il suo primo libro. Era un racconto autobiografico, una storia che parlava di amore, di scoperta e di rinascita. Lo intitolò “Da Gay”, un titolo semplice ma carico di significato.

Il libro fu pubblicato da una piccola casa editrice specializzata in libri gay italiani e ricevette un’ottima accoglienza. Per Lorenzo fu una vittoria personale, una rivincita su anni di silenzio e repressione. Grazie a Daniele, aveva trovato non solo l’amore, ma anche il coraggio di raccontare la sua storia al mondo. Il loro rapporto continuava a crescere, arricchito da viaggi, risate e piccoli gesti quotidiani.

Lorenzo capì che l’amore non era una questione di genere, ma di connessione, di anima. E per la prima volta nella sua vita, si sentì completo. Non era più solo un uomo che viveva nell’ombra, ma una persona capace di amare e di essere amata, senza paura e senza vergogna. Daniele gli aveva dato la possibilità di riscrivere la sua storia, e Lorenzo sapeva che quel capitolo sarebbe stato solo l’inizio di una vita piena di luce e colori.

Rispondi