COME PERDONARE UN TRADIMENTO SI O NO

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Quest’oggi vi posto la storia che Michele mi ha inviato per email, particolare ma sicuramente vissuta da molti di noi, che ci siamo ritrovati traditi e ci siamo chiesti se e come perdonare un tradimento, se ci siano frasi giuste o sbagliate in una situazione del genere oppure no! Leggiamo subito questa disavventura

” Sono fidanzato da sei anni con un ragazzo che si chiama Francesco, mentre io mi chiamo Michele, e viviamo entrambi in provincia di Potenza. Io e lui non litighiamo mai, eravamo la coppia perfetta finchè non mi ha svelato che in realtà non mi ama davvero, d’altronde come fa uno che tradisce ad amare?

Insomma, l’altra sera stavamo guardando Interstellar quando se ne esce e mi dice: Amore, ma tu hai mai pensato di andare con altri?

Io ho detto no perchè, e lui ha detto che mi doveva dire una cosa. Ha iniziato a parlare e già io volevo piangere perchè immaginavo, e mi dice che ha conosciuto un ragazzo nuovo al suo lavoro in azienda, che è un bodybuilder, e sono diventati amici.

Poi mi ha detto una cosa tira l’altra e io lo volevo picchiare dalla rabbia, mi sono fatto spiegare ed è uscito fuori che si sono visti a casa di quest’altro coglione tre volte, e tutte e tre le volte il mio ragazzo ha preso il suo cazz, quando con me dice che è solo attivo.

Io gli ho detto di andare a fanculo, ma lui ha preso e mi ha baciato e mi ha chiesto scusa. Io allora ho detto non ci sto, e me ne sono andato.

Poi però quando sono tornato, mi ha detto che voleva che io perdonassi tutto perchè lui ama solo me.

Io ora mi trovo totalmente spaesato e confuso, e mi chiedo cosa devo fare, non mi fido più di lui, ma lo amo ancora, e poi se ci separiamo ho paura che si voglia tenere il cane che amo più della mia vita.

Io non ho mai pensato a tradirlo, cos’ho che non va? Come mai il mio ragazzo con me vuole fare solo l’attivo ma con il suo collega di lavoro ha fatto il passivo? E’ colpa mia?”

Io mi sentirei di dire che non è assolutamente colpa tua, e ti dico fuori dai denti che io non mi fiderei.

Sarò all’antica su questo fatto ma se uno ti vuole veramente non ti tradisce secondo me.

E voi cosa ne pensate? Commenta con la tua opinione su questa vicenda di tradimento confessato e ripetuto, e dicci se secondo te è giusto perdonare un tradimento, e soprattutto come riuscirci!

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Era una sera umida di novembre a Roma. Stefano camminava per le vie acciottolate di Trastevere, perso nei suoi pensieri. Aveva appena lasciato un piccolo bar dove si era incontrato con alcuni amici, ma la conversazione vivace e le risate non erano bastate a distrarlo. Dentro di sé, il suo cuore pesava come una pietra. Non era certo la prima volta che si trovava a riflettere sulla possibilità di perdonare Andrea, il suo compagno da cinque anni, per quello che ormai non era più un singolo errore, ma una serie di tradimenti ripetuti. “Come si fa a perdonare un tradimento?” si era chiesto più volte nelle ultime settimane. Ma la risposta non arrivava mai, solo altre domande, altri dubbi che lo portavano in un circolo vizioso di rabbia, dolore e rimpianto.

Stefano e Andrea si erano conosciuti in una serata a tema in un locale di Roma, frequentato da persone della comunità LGBTQ+. Era stata una connessione immediata: Andrea aveva un sorriso che illuminava la stanza e una parlantina irresistibile. Per Stefano, cresciuto in una piccola città vicino a Latina, abituato a un ambiente più chiuso e giudicante, Andrea rappresentava tutto ciò che sognava: libertà, spontaneità, amore senza riserve. I primi anni insieme erano stati felici. Avevano viaggiato, scoperto posti nuovi e costruito una piccola routine che per Stefano era un rifugio sicuro. Poi, però, qualcosa era cambiato.

La prima volta che aveva scoperto il tradimento, Stefano era rimasto senza fiato, come se gli avessero tolto la terra sotto i piedi. Andrea si era scusato, piangendo, giurando che era stato un errore, che non sarebbe più successo. Stefano, tra mille esitazioni, aveva deciso di credergli. “Tutti sbagliano,” si era detto. “E l’amore è anche questo: perdonare.” Ma poi era successo di nuovo. E ancora. Ogni volta, Andrea trovava le parole per convincerlo, per spiegare che si trattava di momenti di debolezza, che il loro rapporto era comunque importante per lui. Stefano voleva credere che Andrea lo amasse davvero, ma cominciava a sentirsi svuotato. Ogni nuovo tradimento era come una cicatrice che non faceva in tempo a guarire.

Una sera, durante un litigio particolarmente acceso, Andrea aveva ammesso di aver incontrato altre persone tramite app di incontri gay. “Era solo una distrazione,” aveva detto, quasi supplicando. Stefano aveva risposto con amarezza, chiedendosi perché non fosse sufficiente per lui. Dopo quella discussione, Stefano aveva deciso di prendersi una pausa e si era trasferito per qualche settimana da un amico a Latina, per cercare di mettere ordine nei suoi pensieri. Ma anche lì, lontano da Andrea, non riusciva a trovare pace. Si era iscritto a un gruppo di supporto online dove si parlava di relazioni e tradimenti, cercando consigli su come perdonare. Le storie degli altri lo avevano colpito: alcune persone erano riuscite a superare situazioni simili, altre avevano deciso di chiudere per sempre. Stefano, però, continuava a rimanere bloccato nel mezzo.

Un giorno, mentre era ancora a Latina, Stefano aveva deciso di provare a uscire di nuovo. Era andato a una serata organizzata per gli incontri gay Lazio. Non cercava nulla di serio, solo distrazione. Lì aveva conosciuto Marco, un ragazzo di Viterbo. Marco era gentile, calmo, il tipo di persona che sapeva ascoltare senza giudicare. Parlando con lui, Stefano si era sentito per la prima volta dopo mesi un po’ più leggero. Marco aveva condiviso una parte della sua storia: anche lui aveva avuto un compagno che lo aveva tradito, ma aveva scelto di chiudere quella relazione. “Non è facile,” gli aveva detto Marco. “Ma a volte devi pensare a cosa meriti davvero.”

Dopo quell’incontro, Stefano era tornato a Roma, con la mente ancora più confusa. Aveva deciso di incontrare Andrea per parlare e cercare di capire cosa fare. Andrea era stato come sempre dolce, pieno di promesse, ma Stefano sentiva che qualcosa si era spezzato. Nonostante tutto, c’era una parte di lui che voleva ancora lottare per quella relazione. Nei giorni successivi, aveva deciso di dare a sé stesso e ad Andrea un’ultima possibilità. Avevano iniziato a frequentare un terapeuta di coppia, sperando che qualcuno dall’esterno potesse aiutarli a trovare una strada.

Nel frattempo, Stefano aveva cercato di distrarsi anche con qualche viaggio. Era andato a Napoli per un weekend, ospite di un amico che frequentava il mondo degli incontri gay Campania. Napoli era stata un’esplosione di colori e vita, una città che sembrava gridare libertà da ogni angolo. Stefano aveva trascorso una serata in un locale del centro storico, circondato da persone che ballavano, ridevano, si abbracciavano senza paura. Per un attimo, si era sentito di nuovo giovane e senza peso, come se i problemi con Andrea fossero lontani anni luce.

Ma al ritorno a Roma, la realtà lo aveva colpito di nuovo. Andrea sembrava impegnarsi di più, ma Stefano non riusciva a liberarsi dal sospetto, dall’insicurezza. Si chiedeva spesso se avrebbe mai potuto dimenticare davvero i tradimenti, se la fiducia potesse davvero essere ricostruita. Una sera, parlando con un collega che aveva vissuto una situazione simile, Stefano aveva ricevuto un consiglio prezioso: “Perdonare non significa dimenticare o accettare tutto. Significa liberarti dal peso del rancore, ma anche capire se quella persona è ancora giusta per te.”

Quelle parole gli erano rimaste impresse. Stefano aveva deciso di affrontare Andrea una volta per tutte. Durante una cena a casa, gli aveva chiesto cosa volesse davvero dalla loro relazione. Andrea, per la prima volta, sembrava incerto. Aveva ammesso che amava Stefano, ma che forse aveva bisogno di capire meglio sé stesso. Quella conversazione, dolorosa ma sincera, aveva segnato un punto di svolta. Stefano aveva deciso di prendersi una pausa definitiva, non per punire Andrea, ma per ritrovare sé stesso.

Negli ultimi mesi, Stefano aveva iniziato a dedicarsi a nuove attività. Aveva partecipato a workshop sull’autostima organizzati da un gruppo di incontri gay Viterbo, dove aveva trovato una piccola comunità accogliente. Aveva iniziato a scrivere un diario, raccontando le sue emozioni e i suoi dubbi, e questo lo aveva aiutato a mettere ordine nei suoi pensieri. Lentamente, aveva capito che il perdono non era un regalo per Andrea, ma un dono per sé stesso. Perdonare significava lasciar andare il dolore e il rancore, senza per forza restare nella relazione.

Un giorno, mentre passeggiava per Villa Borghese, Stefano ricevette un messaggio da Andrea. “Grazie per tutto quello che abbiamo vissuto insieme. Mi dispiace per il dolore che ti ho causato. Spero tu possa trovare la felicità che meriti.” Stefano lesse quelle parole con calma, sentendo una strana pace nel cuore. Sapeva che non c’era più rabbia, solo una lieve malinconia e una nuova consapevolezza: era pronto a ricominciare.

Guardando il tramonto su Roma, Stefano pensò a tutto il percorso che aveva affrontato. Aveva imparato che il perdono non è una debolezza, ma una forza, e che a volte amarsi significa sapersi allontanare da ciò che fa male. Forse il futuro gli avrebbe riservato nuove sfide, nuovi amori, magari durante un’altra serata a tema o un viaggio in Campania, ma ora si sentiva pronto ad affrontarlo, con il cuore più leggero e la mente più libera.

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