RACCONTI EROTICI GAY STORIE VERE

Oggi vi propongo una storia segreta da un nostro utente, che non ha nulla in meno dei racconti erotici gay. L’utente si chiama Stefano, professore universitario omosessuale patito dei racconti erotici amatoriali, e si è ritrovato a viverli nella vita vera quando il suo studente ventiquattrenne, nel suo ufficio, gli ha ordinato di leccargli i piedi.

un professore universitario e i suoi racconti erotici gay , due uomini nei racconti erotici amatoriali piedi e anale

” Pubblica senza nome, mi chiamo S. e sono un professore universitario di 40 anni. Ho una moglie e tre figli, e sono sempre stato fedele. Leggo online racconti erotici gay, racconti erotici piedi ed anale, ma è sempre rimasta una fantasia, anche perchè sono sposato. Qualche giorno fa un mio studente è venuto in ufficio per discutere della possibilità di fare una tesi con me, e prima che si sedesse alla sedia, ho notato che è molto molto alto, sicuramente più di me che sono solo uno e cinquantacinque. .All’inizio abbiamo parlato solo di università, poi mi ha chiesto se sono sposato, e io con sorpresa ho risposto di si.

Da lì è degenerato tutto, e mi sono sentito dentro uno dei racconti erotici gay che leggo sempre. Mi ha detto che gli piace il fatto che sono il suo prof ma è alto quasi cinquanta centimetri più di me, e lì non ho saputo come rispondere. Mi ha detto di alzarmi in piedi e io ho obbedito come uno stupido, e si è messo vicino a me e mi ha fatto notare ridendo che non gli arrivo manco al petto. Io ho detto di finirla, ma lui mi ha ordinato di leccargli i piedi, e non so nemmeno perchè io l’ho fatto. Porta il 51 di scarpe, e la cosa mi eccitava tantissimo, mi sentivo lo schiavo di uno dei racconti erotici piedi che si trovano online. Puzzavano ma glieli ho leccati tutti, e lui rideva di me. Dopo ha detto che sono stato bravo, e se n’è andato. Io mi sono sentito umiliato, ma mi sono masturbato 3 volte quel giorno pensando a lui. La sera stessa mi ha scritto per email, e mi ha detto che sarebbe tornato fra qualche giorno, io non voglio tradire mia moglie ma ci penso in continuazione, non vedo l’ora che mi metta sotto i suoi piedi. Cosa devo fare?”

Io mi sento di suggerirti di goderti l’esperienza, i racconti erotici piedi e anale sono belli, ma sempre meglio poi applicare le cose dal vivo se si può!

Voi cosa ne pensate? Dovrebbe divorziare o semplicemente smetterla con le esperienze e i racconti erotici bisex it?

Faccelo sapere con un commento!

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Il sole tramontava lento sulla prateria texana, tingendo il cielo di un arancio bruciato. Nel silenzio rotto solo dal vento, Logan serrò la cinghia della sua sella. Era un cowboy di poche parole, ma ogni gesto trasudava determinazione e fierezza. Logan aveva vissuto tutta la sua vita in quelle terre, tra cavalli e polvere, ma ultimamente qualcosa dentro di lui bruciava più del sole a mezzogiorno.

Quella sera, dopo una lunga giornata di lavoro, Logan si ritirò nella sua piccola casa di legno. Accese il vecchio portatile che usava raramente e, spinto da una curiosità mista a timore, digitò su un sito che aveva trovato per caso: GayFree. Si trattava di un forum pieno di discussioni su amore, identità, e racconti di vita. Logan aveva sempre evitato certi pensieri, ma ultimamente non poteva ignorare il senso di vuoto che sentiva quando vedeva altre coppie, felici e a proprio agio.

Gay si nasce o si diventa?” scrisse Logan nel motore di ricerca del sito. Le discussioni che trovò erano intense, piene di esperienze diverse. Leggeva con avidità le storie di uomini che avevano lottato per accettarsi, uomini che avevano fatto il loro coming out a famiglie conservatrici e comunità difficili. Non era pronto per fare lo stesso, ma una frase in particolare lo colpì: “Il primo passo è ammettere chi sei, anche solo con te stesso.”


Il giorno seguente, mentre lavorava al ranch, arrivò un nuovo assunto: Ethan, un uomo sulla quarantina, che si era trasferito dal Montana. Ethan non era un cowboy esperto, ma aveva un sorriso rassicurante e una gentilezza che Logan non poteva ignorare.

Durante le pause, Ethan parlava spesso del suo passato, delle montagne e della bellezza del Montana. Una sera, sotto un cielo pieno di stelle, si confidò:
“Logan, so che qui è diverso, ma non posso nascondere chi sono. Sono gay.”

Logan rimase immobile, sentendo il cuore battere forte. Non era sicuro di cosa dire, ma non poteva negare la scintilla che sentiva ogni volta che era vicino a Ethan. “Deve essere difficile,” rispose infine, senza aggiungere altro.

Nei giorni seguenti, Logan e Ethan iniziarono a passare sempre più tempo insieme. Ethan era gentile, ma anche diretto. Quando Logan cercava di evitare certi discorsi, Ethan gli lanciava uno sguardo curioso, quasi a dirgli: “Quando sarai pronto, io sono qui.”


Una sera, dopo aver bevuto un paio di birre, Logan decise di aprirsi. “Ethan, non so cosa mi stia succedendo. Non sono mai stato con un uomo. Non so nemmeno se… se questo è quello che voglio.”

Ethan gli sorrise, posando una mano sulla sua spalla. “Logan, non devi avere tutte le risposte adesso. Nessuno nasce sapendo esattamente chi è. Ma sai cosa? È okay scoprirlo un passo alla volta.”

Le parole di Ethan rimasero impresse nella mente di Logan. Quella notte, mentre era solo, Logan iniziò a scrivere sul suo diario. Era qualcosa che non faceva da anni, ma le parole fluivano libere, come un fiume in piena: “Sto iniziando a capire cosa significa amore gay. È qualcosa che mi spaventa, ma allo stesso tempo mi fa sentire vivo.”


Con il passare dei giorni, Logan ed Ethan si avvicinarono sempre di più. Un giorno, Ethan inviò un messaggio a Logan:
“Se mai vorrai parlare, anche solo di qualcosa di stupido, sono qui.”

Logan rispose con una battuta, e presto i loro scambi si fecero sempre più frequenti e personali. Iniziarono con argomenti leggeri, ma una sera Logan, spinto dal desiderio e dalla curiosità, scrisse qualcosa di più audace. Ethan rispose con altrettanta passione, e prima che se ne rendessero conto, i loro messaggi erano diventati una sorta di sexting gay, un gioco di parole e desideri che li avvicinava sempre di più.


Una sera, dopo una lunga giornata, Logan trovò Ethan seduto vicino al fuoco, perso nei suoi pensieri. Senza pensarci due volte, Logan si sedette accanto a lui. Non ci furono parole, solo un lungo silenzio, finché Logan non si girò verso Ethan e lo baciò.

Fu un bacio timido, ma pieno di emozione. Per la prima volta Logan si sentì libero, come se avesse tolto un peso enorme dal cuore. Ethan lo guardò con un sorriso: “Benvenuto, cowboy.”


Logan sapeva che il cammino sarebbe stato difficile. Il Texas non era il posto più accogliente per una coppia gay, ma per la prima volta nella sua vita sentiva di avere una direzione. Iniziò a leggere racconti erotici gay e storie di altre persone che avevano affrontato sfide simili. Ogni racconto lo faceva sentire meno solo, più forte.

Il loro amore non era perfetto, ma era reale. Logan ed Ethan si sostenevano a vicenda, affrontando il giudizio della comunità e i loro stessi dubbi. Logan iniziò anche a fare il proprio coming out con amici fidati, trovando conforto nel sapere che non era mai davvero solo.

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