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Oggi vi porto la storia che ho ricevuto stamattina, di un uomo che è stato in prigione e del suo amore con un professore, che però non sa nulla del suo passato e forse sta per scoprirlo…leggiamo subito questa storia di incontri gay a milano.

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” Pubblica in anonimo voglio un consiglio ma senza espormi…..io mi chiamo Mauro….ho 44 anni, sono alto 198 e ho tanti muscoli, perchè faccio sempre palestra. Proprio in palestra nelle docce ho conosciuto Francesco, fa il professore ed è bassissimo, che è una cosa che a me fa impazzire. Non mi arriva nemmeno al petto, e già la prima volta che l’ho stretto a me mi ero innamorato…

ora stiamo insieme da mesi, e la sera ci stiamo trovando con dei miei amici che lui ha iniziato a frequentare, che sanno che in passato ho avuto dei problemi con la giustizia. Io pensavo non dicessero nulla, e invece hanno cominciato a fare battute, dicendo quando torni in prigione, e cose così, ed è solo questione di tempo che Francesco lo scopre. Cosa devo fare? Ho paura che non vuole più avere a che fare con me, io sono un gigante ma ho il cuore dolce, e voglio solo lui, non voglio perderlo, cosa posso fare?

Un altra cosa, quando facciamo sesso lui diventa proprio una cagna, mi lecca i piedi e mi obbedisce, ma durante la giornata è normale, io vorrei che lui fosse mio schiavo sempre, non solo quando scopiamo….”

Cazzo, innanzitutto dipende dal PERCHé tu sei finito in prigione…se era na cosa non gravissima un conto, se invece hai fatto cose gravi allora potrebbe lasciarti. Forse conviene non frequentare più questi amici?

Comunque per la seconda cosa, pian piano riuscirai a sottometterlo sempre di più, trovo eccitante questa cosa! E voi cosa ne pensate? lasciate un commento!

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ecco invece una storia decisamente artificiale misteriosa, indovinate chi l’ha scritta se è artificial? haha

Andrea aveva sempre saputo di essere diverso, anche se per anni aveva cercato di ignorarlo. Cresciuto in una piccola cittadina piemontese, sentiva di non poter essere pienamente sé stesso. Da ragazzo, aveva avuto relazioni superficiali, tenendosi tutto dentro e nascondendo il suo vero desiderio di un amore autentico. Con gli anni, tuttavia, capì che continuare a vivere in segreto sarebbe stato impossibile, e iniziò a esplorare il mondo degli incontri gay.

Una sera, mentre scrollava un sito di incontri gay di Torino, vide una foto di un ragazzo che attirò immediatamente la sua attenzione. Luca aveva un viso aperto e sincero e un sorriso un po’ malinconico. La sua descrizione era semplice, ma colpiva per la schiettezza: “Cerco qualcuno con cui condividere più di un incontro; voglio una storia reale.” Andrea non era sicuro di cosa stesse cercando, ma sentì che doveva rispondere.

Dopo aver scambiato qualche messaggio, decisero di incontrarsi a Torino, in un piccolo bar discreto nel quartiere di San Salvario. Andrea era nervoso, ma appena si trovarono faccia a faccia, sentì un’immediata connessione. Parlarono per ore, scoprendo di avere molto in comune: entrambi condividevano la passione per l’arte e il desiderio di viaggiare per scoprire nuovi posti. Ma, soprattutto, entrambi cercavano qualcuno con cui poter essere davvero sé stessi.

Da quel primo incontro, nacque qualcosa di speciale. I successivi incontri si svolsero spesso in città diverse: ogni volta che Luca andava a Milano per lavoro, Andrea trovava una scusa per raggiungerlo. Insieme, scoprirono i luoghi più belli della città: una cena in Brera, una passeggiata romantica lungo i Navigli illuminati. Ogni città sembrava rendere il loro legame ancora più forte, ogni appuntamento un’occasione per conoscersi sempre meglio.

Nonostante il loro legame profondo, però, Andrea non riusciva ancora a parlare apertamente di questa storia con nessuno. Con la famiglia e gli amici, continuava a mantenere un’immagine neutra, quasi anonima, evitando di menzionare il significato che Luca aveva per lui. Eppure, più il tempo passava, più sentiva la necessità di vivere tutto questo senza dover nascondere nulla.

Luca, d’altra parte, era più aperto e sicuro di sé, e questo rendeva Andrea al tempo stesso ammirato e insicuro. Una sera, mentre si trovavano in un locale di Vercelli per un incontro di amici comuni, Luca gli sussurrò all’orecchio: “Vorrei tanto che tutti sapessero che sei la persona che amo, ma rispetto i tuoi tempi.” Andrea gli sorrise, ma dentro di sé sentiva crescere un peso sempre più difficile da sostenere. Aveva trovato la persona che desiderava al suo fianco, ma non riusciva a essere sincero nemmeno con sé stesso.

Le settimane passavano, e le loro vite continuavano a intrecciarsi. Ogni tanto organizzavano un weekend lontano, per staccare dalla routine. Una volta si incontrarono a Lecco, sulle rive del lago. Andrea ricordava con emozione quella mattina, quando, mentre passeggiavano lungo la riva, Luca gli prese la mano e non la lasciò finché non furono tornati al loro appartamento. Nessuno li guardava, nessuno faceva domande, e per la prima volta Andrea si sentì libero, almeno per quei pochi istanti.

Il tempo passava e, senza che Andrea se ne rendesse conto, l’estate stava finendo. Durante una sera piovosa a Venezia, mentre si trovavano a cena in un ristorante nascosto tra le calle della città, Andrea guardò Luca e capì che non avrebbe potuto continuare così ancora a lungo. Desiderava poter condividere con lui ogni aspetto della propria vita, senza più timori o segreti.

Dopo cena, passeggiarono fino a Piazza San Marco. La pioggia era cessata, e la città sembrava avvolta in una luce soffusa, quasi magica. Andrea si fermò improvvisamente e guardò Luca negli occhi. “Luca… è ora che tutti sappiano di noi. Non voglio più nascondermi. Ho paura, ma questa storia è troppo importante per essere vissuta a metà.”

Luca gli prese il viso tra le mani, sorridendo. “Lo so, e sono felice che tu abbia fatto questo passo. Non c’è nulla di più liberatorio che amare qualcuno senza limiti o timori. Ora possiamo vivere davvero, senza guardarci le spalle.”

Quando tornarono a casa, Andrea sentiva di aver finalmente trovato il coraggio di essere sé stesso. Non importava cosa avrebbero detto gli altri; ciò che contava era che, al suo fianco, c’era la persona che amava, e che insieme avrebbero potuto affrontare qualsiasi difficoltà.

Con il passare dei giorni, Andrea iniziò a raccontare della sua storia alle persone a cui teneva di più. Non fu sempre facile, ma la maggior parte dei suoi amici e familiari lo sostenne. Scoprì, a sorpresa, che molti di loro già sospettavano che ci fosse qualcuno di speciale nella sua vita, e furono felici di conoscere finalmente Luca.

Da quel momento, la loro storia non fu più un segreto. Potettero finalmente vivere come qualsiasi altra coppia, senza dover nascondere nulla. Ogni viaggio e ogni incontro divennero ancora più significativi, perché sapevano di poter condividere il loro amore senza più timori o maschere.

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